Di motivi per scendere in campo e spingere subito sul gas ce ne sono un’infinità per la Fiorentina. In primis l’aspetto emotivo: il Franchi è tutto esaurito, con oltre 30mila persone che stasera non vogliono far altro che buttarsi alle spalle i giorni del dolore per la scomparsa di Barone. L’atmosfera che si respirerà allo stadio sarà quella tipica della bolgia, col popolo viola che spingerà i suoi ragazzi già da prima dell’uscita dal tunnel. Anzi, ancor prima di arrivare allo stadio, visto che il tifo organizzato si radunerà attorno al pullman della Fiorentina per mandare un segnale di vicinanza e soprattutto carica. Poi ci sarà la maxi-coreografia della Fiesole, con gli sguardi che i vari calciatori rivolgeranno verso gli spalti mentre i decibel saliranno quando partirà l’inno. Quindi il minuto di silenzio, lungo, partecipato, poi un nuovo picco di urla verso l’alto. I primi minuti di partita saranno di un’intensità emotiva pazzesca. Chi scenderà in campo stasera dovrà essere bravo ad interpretare il momento al meglio, farsi trascinare ma anche trascinare. Ecco perché ci si aspetta una partenza a razzo della Fiorentina.
Di fronte ci sarà il Milan, non certo un avversario qualunque, per una gara dal coefficiente di difficoltà elevatissimo. Ma lo stesso si diceva per le sfide con Lazio e Roma, cioè le ultime due squadre che in Serie A hanno affrontato la Fiorentina al Franchi e contro cui i viola di Italiano sono subito partiti ‘a martello’. Creando, sprecando, andando sotto coi laziali al 45’ dopo aver preso tre pali e sbagliato l’impossibile sotto porta, ma dominando a prendendosi i tre punti coi biancocelesti pur sbagliando un rigore, con più o meno lo stesso canovaccio che si è visto contro la Roma con, purtroppo, la beffa finale. Amen, quello è il passato. Ci aspettiamo una Fiorentina che interpreti la gara coi rossoneri allo stesso modo. Oggi ancor di più.
In ballo ci sono anche punti pesantissimi. La Fiorentina sa bene che non può uscire dal match di oggi senza una vittoria se vuole ancora tenersi aperte le vie dell’Europa via Serie A. Ora o mai più. Poi ci sarà comunque il cammino nelle coppe come via per l’Europa League, ma sia in Coppa Italia che in Conference League ci sarebbe da alzare un trofeo, cosa che tutti sperano, ma che non è certamente scontata. Ma questo sarà un tema che diventerà d’attualità al termine della gara di oggi. Partire forte è la chiave, senza strafare o regalare. Soprattutto in contropiede, e a Leao. L’onda emotiva che si respirerà nel pre e al fischio d’inizio è da cavalcare. Non c’è altro da fare.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies
