La nuova patente a punti per la sicurezza sul lavoro che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo ottobre così com’è viene bocciata dai sindacati in maniera quasi inappellabile, con l'unica eccezione della Cisl.
“Una schifezza”, la sintesi più netta e diretta arriva da Marco Carletti segretario di Fillea Cgil Firenze, mentre per Daniele Battistini, numero uno della Feneal Uil Toscana “la bozza ha un’impostazione che non ci convince affatto”, per l’Usb è “una foglia di fico, serve introdurre il reato di omicidio sul lavoro”.
Più cauto invece Stefano Tesi della Filca Cisl fiorentina secondo cui “potrebbe essere uno strumento utile ma è necessario intervenire soprattutto sulla prevenzione, sulla formazione e sulla cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Tutto questo a pochi giorni dalla tragedia di via Mariti, che resta una ferita aperta per tutta la città.
“Una schifezza”, la sintesi più netta e diretta arriva da Marco Carletti segretario di Fillea Cgil Firenze, mentre per Daniele Battistini, numero uno della Feneal Uil Toscana “la bozza ha un’impostazione che non ci convince affatto”, per l’Usb è “una foglia di fico, serve introdurre il reato di omicidio sul lavoro”.
Più cauto invece Stefano Tesi della Filca Cisl fiorentina secondo cui “potrebbe essere uno strumento utile ma è necessario intervenire soprattutto sulla prevenzione, sulla formazione e sulla cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Tutto questo a pochi giorni dalla tragedia di via Mariti, che resta una ferita aperta per tutta la città.
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