Lo rende noto l'associazione Luca Coscioni

Per Libera, la donna toscana paralizzata a causa della sclerosi multipla e che non può autosomministrare il farmaco letale per il suicidio assistito a cui ha avuto accesso, il tribunale di Firenze ha ordinato al Cnr di realizzare e fornire la tecnologia per l'autosomministrazione del farmaco entro 90 giorni. Lo rende noto l'associazione Luca Coscioni.
    
Con un'ordinanza del 16 ottobre, il giudice aveva fissato, "entro 15 giorni e quindi per la fine del mese - ricorda l'associazione - il termine entro cui fornire la strumentazione necessaria a consentire, tramite comando oculare, l'infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. Nessuna delle aziende inizialmente disponibili ha però prodotto il dispositivo richiesto".

Di fronte all'impossibilità di reperire la tecnologia, la Usl Toscana nord-ovest ha presentato ricorso al tribunale chiedendo indicazioni sui provvedimenti idonei a superare l'impasse. I legali di Libera, coordinati dall'avvocata Filomena Gallo, segretaria dell'associazione Luca Coscioni, dopo ulteriori verifiche tra enti pubblici e privati, hanno individuato da settembre nel Cnr l'ente pubblico competente e dotato delle tecnologie necessarie.

    
All'udienza del 19 novembre, il Cnr ha confermato la possibilità di realizzare un macchinario che permetta a Libera di attivare autonomamente l'autosomministrazione del farmaco letale, precisando che saranno necessari circa 90 giorni per la sua progettazione e la messa a punto. Con il provvedimento emesso successivamente all'udienza, il giudice ha ordinato alla Usl Toscana nord-ovest di avviare immediatamente la procedura con il Cnr e di sostenerne tutti i costi. Contestualmente, il Cnr è stato nominato ausiliario dell'autorità giudiziaria, ricevendo mandato diretto a predisporre e fornire la tecnologia all'azienda sanitaria entro 90 giorni. Una volta ricevuto il dispositivo, la Usl dovrà consegnarlo a Libera insieme al farmaco, affinché la paziente possa finalmente decidere in autonomia se e quando procedere con il suicidio medicalmente assistito.
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