La loggia Sagittario di Prato continua a essere al centro delle indagini della procura locale. Si tratta di un microcosmo in cui convivono imprenditori, professionisti e politici, con presunti collegamenti tra affari, voti elettorali e favori reciproci. Tra i casi più rilevanti vi sono l’inchiesta sull’ex sindaca Ilaria Bugetti e sul patron del Gruppo Colle, Riccardo Matteini Bresci, ex Maestro venerabile della loggia, e quella sul ricatto subito dall’ex capogruppo di Fratelli d’Italia, Tommaso Cocci, anch’egli affiliato.
La Dda e la procura hanno acquisito gli elenchi degli iscritti, senza che trapelino dettagli sulle verifiche in corso, ma la circostanza alimenta sospetti sul ruolo della loggia nella politica cittadina. L’ex comandante dei carabinieri di Prato, Sergio Turini, e Matteini Bresci erano già coinvolti in inchieste su un sistema di favori e relazioni strategiche. Le intercettazioni evidenziano come la loggia fosse percepita come un luogo di potere economico e politico, dove le conoscenze potevano risultare vantaggiose.
Le indagini sul ricatto a Cocci mirano a chiarire se fosse stato orchestrato da un collega di partito, con minacce e invio di materiale sensibile legato all’affiliazione alla loggia. L’inchiesta mette in luce l’intreccio tra massoneria, affari e politica a Prato.
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