“Esempio come lavoro dell'uomo valorizzi territorio e ambiente”

Quelli del Chianti classico sono "100 anni di gloria per un vino straordinario con una storia che rappresenta il territorio". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida a margine di un convegno per i 100 anni del Consorzio del Chianti classico a Firenze.

"Sostenibilità dal punto di vista ambientale con la capacità di far comprendere al primo sguardo come il lavoro dell'uomo valorizzi il territorio e l'ambiente - ha aggiunto - Tutto questa va protetto con la sostenibilità economica e di reddito che è fondamentale in un sistema produttivo che deve puntare all'equilibrio di filiera con la garanzia per tutti di avere il giusto compenso con i prodotti che devono aumentare la massimo il loro valore. Il Chianti classico è senza dubbio uno dei nostri prodotti più pregiati, e il consorzio è stata un'intuizione fondamentale di chi è riuscito a guardare con una prospettiva lunga: capacità di mettersi insieme, non fare concorrenza al tuo vicino ma cercare di collaborare con lui per accedere a più mercati possibile e in maniera più forte".

"Oggi sono tanti che hanno copiato l'esperienza del Chianti, per fortuna - ha concluso - e la nostra economia risente positivamente di questa relazione forte tra la capacità di produzione, la qualità e la capacitò di promozione".

Sulla questione degli invasi e della siccità
"dal primo giorno della legislatura abbiamo attenzionato questo problema mettendo in piedi una cabina di regia che mette insieme tutti i ministri che hanno competenze dirette con le criticità dovute alla siccità. Ormai la siccità non è più un'emergenza ma un fatto ciclico. Il commissario Nicola dell'Acqua ha presentato un piano strategico e faremo convergere gli investimenti. Nel decreto Agricoltura, che è in fase di promulgazione, ci sono nuovi poteri al commissario per accelerare ancora di più le pratiche e superare la criticità dei troppi a parlare e pochi a fare". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida a margine di un convegno per i 100 anni del Consorzio del Chianti classico a Firenze.

    
"Oggi abbiamo una criticità che è più legata alla pulizia degli invasi e alla loro attivazione, più che all'assenza delle infrastrutture, e anche alla dispersione dell'acqua in rete - ha aggiunto -. Oggi l'Italia riesce a capta appena l'11% delle acque piovane e perde quasi un litro su due di quella che immette in rete, con differenze, ovviamente, tra le varie regioni". 

"E' fondamentale tutelarsi dalla contraffazione internazionale. Anche se gli altri non riescono a fare la nostra qualità e copiano solo la scatole ma non il contenuto, per noi è un grande problema, per cui dobbiamo avere una grande capacità, anche attraverso i consorzi, di raccontare i limiti della contraffazione. Bisogna difendere normative di riferimento ovunque, spiegando che l'Italia ha come prima richiesta quella di inserire nelle normative degli altri paesi la protezione dei marchi. A tutela di tutti i marchi, non solo di quelli italiani". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida a margine di un convegno per i 100 anni del Consorzio del Chianti classico a Firenze.
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