Scomparso all'età di 88 anni dopo una vita intensa dedicata alla comunicazione e all'informazione

Cordoglio e vicinanza alla famiglia Bardelli per "la perdita del collega Luigi, scomparso all'età di 88 anni dopo una vita intensa dedicata alla comunicazione e all'informazione" sono stati espressi dai giornalisti di Ucsi Toscana.
     
"La sua dipartita è avvenuta nella domenica in cui si celebra la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali con il messaggio che papa Francesco ha incentrato sull'intelligenza artificiale e la sapienza del cuore, dunque sulle sfide attuali della comunicazione e sull'approccio umano a cui non abdicare mai - spiega in una nota Ucsi Toscana -. Si tratta di due tratti distintivi che hanno caratterizzato la figura di Bardelli, sperimentatore saldamente legato ai valori dell'umanità. E' stato un precursore e uno di quelli che hanno dato vita alla stagione della emittenza locale privata in Italia. Ha intuito le potenzialità del mezzo televisivo nel racconto del territorio, fondando Tvl. Il suo motto è sempre stato quello di 'Dare la parola agli ultimi', volontà confermata dall'impegno a favore delle persone con disabilità, facendo della sua professione una missione per sviluppare in maniera sempre moderna e attuale l'informazione cattolica e religiosa".

       
L'Università 'Vasco Gaiffi' "partecipa al cordoglio della città per la scomparsa di Luigi Bardelli. L'università perde un amico, che ha sempre sostenuto con interesse la sua attività. Personalmente sono addolorato per il brusco interrompersi del rapporto di una vita, dagli anni lontani di cineforum ai dibattiti in Consiglio comunale, sempre su posizioni diverse, sempre legati da affetto reciproco. Con quello stesso affetto voglio rivolgere adesso a Luigi un ultimo saluto", ha detto, in una nota, Andrea Fusari.

"Insieme al dolore per la scomparsa di un grande pistoiese come Luigi Bardelli - ha sottolineato il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Alessandro Capecchi - voglio lanciare un appello affinché la Fondazione Maic possa continuare la sua opera, dopo sessant'anni di incessante lavoro per i più bisognosi".

Per il consigliere: "E' quindi necessario che le istituzioni e il mondo economico e sociale di Pistoia e non solo, assicurino un futuro sereno alla Maic, ai dipendenti e e tutto quel mondo di volontariato sociale che ne è collegato. Anche la Regione Toscana deve fare la sua parte, vista la centralità dell'opera della struttura in un settore di sua stretta competenza".
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