Allo stadio Franchi, con l’arrivo degli israeliani del Maccabi Haifa, è stato disposto un protocollo di sicurezza decisamente importante. Prima dell’incontro i cani antiesplosivo entreranno in azione per bonificare lo stadio.
In queste ore la Digos sta monitorando la rete per capire se ci siano proteste pro-Palestina che, al momento, non sono state annunciate. Già oggi e domani si tornerà a parlare dei profili di rischio in alcune riunioni della Questura: mercoledì 13 marzo — quando tutto sarà più chiaro — si potrà capire quali siano le forze dell’ordine che si intende impiegare in campo.
E soprattutto a protezione del pullman che porterà la squadra di calcio israeliana all’interno dello stadio. La domanda più grande è anche per quanto riguarda la tutela dei tifosi del Maccabi. Saranno probabilmente meno di mille, ma come arriveranno allo stadio? Con che mezzi? Domande che, al momento, non trovano risposta.
Alcuni settori del Franchi resteranno chiusi. L’intenzione è quella di circoscrivere qualsiasi eventuale campo di azione di ipotetici malintenzionati all’interno dell’area dello stadio.
Alcuni settori del Franchi resteranno chiusi. L’intenzione è quella di circoscrivere qualsiasi eventuale campo di azione di ipotetici malintenzionati all’interno dell’area dello stadio.
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