La partita di Conference League tra la Fiorentina e la formazione israeliana del Maccabi Haifa, in programma stasera - 14 marzo alle 18.45 - al Franchi, ha spinto il Cosp, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si tiene in Prefettura, a provvedimenti di sicurezza straordinari. Che tuttavia sono arrivati solo all’ultimo minuto, creando rabbia e recriminazioni a Campo di Marte. Nonostante infatti la crisi internazionale sia iniziata il 7 ottobre e la partita fosse in calendario dal 23 febbraio, la Prefettura ha diffuso (alla stampa) la notizia delle chiusure solo dopo le otto di martedì sera.
I primi cartelli di divieto sono spuntati alle 21, ma ancora quando la polizia municipale, in piena notte, stava rimuovendo le auto parcheggiate di fronte al Mandela Forum «lì i cartelli non c’erano», assicura Alberto Locchi, presidente della Misericordia di Campo di Marte.
Lui, che faceva il turno di notte alla Confraternita che si trova dentro la zona rossa di viale Paoli, racconta: «Dietro la nostra sede, c’è una fila di posti riservati ai nostri mezzi per i servizi sociali. Mi è toccato litigare perché all’inizio ce li volevano far spostare». E ieri i volontari erano costretti a scendere dai mezzi e spostare le transenne per poter transitare. «La nostra Misericordia si sarebbe aspettata di essere avvisata per tempo per potersi preparare ad affrontare nel modo migliore questa situazione», è il commento di Locchi.
Con i divieti, a far le spese delle transenne sono state anche alcune attività: «Saremo chiusi oggi e domani, 13-14 marzo (ieri e oggi). Ci scusiamo per il brevissimo preavviso, ma siamo stati colti di sorpresa anche noi», si legge sulle pagine social del ristoratore del Rugbier.
Dopo il caos di domenica scorsa, con la concomitanza tra Fiorentina-Roma e il concerto di Renato Zero al Mandela Forum, tra i residenti montano di nuovo rabbia e amarezza. Chiara Giovannini, amministratrice del gruppo Facebook «Noi del Campo di Marte», dice: «C’è stata una mancanza di comunicazione. Nella pagina istituzionale di Palazzo Vecchio martedì sera non c’era il ben che minimo straccio di notizia sui provvedimenti». Giovannini ricorda come nei giorni scorsi si sia a lungo dibattuto sulle restrizioni per i tifosi: «Ma su quelle per i residenti non è stata detta una parola».
Sui social è una valanga di polemiche dei residenti: «Mai successo un giorno prima», «Pensavo che i cartellini gialli fossero ancora quelli per domenica scorsa», «Siamo prigionieri in casa nostra», «Voglio sapere come torno a casa».
Dal Comune, che solo ieri mattina ha pubblicato una nota sui divieti, fanno sapere che «i cartelli sono quelli standard» e che la decisione sui provvedimenti è del Cosp (di cui anche il Comune fa parte), che è stato però organizzato solo a stretto ridosso della partita. Con buona pace dei residenti.
Tra i provvedimenti presi anche il divieto di vendita per asporto in forma fissa ed ambulante di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro e/o lattine in tutti gli esercizi pubblici e attività commerciali di vendita; di consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione al di fuori degli esercizi pubblici, strutture e attività ricettive abilitate alla somministrazione; di detenzione dei cosiddetti spray contenenti principi urticanti all’interno dello stadio e all’esterno, in prossimità dell’impianto sportivo.
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