Se ci sono stati screzi, e solo il cielo sa quanti ce ne siano stati, ieri è stata la giornata della conciliazione. Nessuno sa quando il ministro della cultura Sangiuliano nominerà il nuovo sovrintendente del Maggio, ma intanto ieri il consiglio d'indirizzo della Fondazione, convocato dal sindaco Dario Nardella e insediato lo scorso 5 marzo, si è riunito per mandare avanti l'iter per il ritorno alla normalità.
Attualmente infatti il teatro non ha né un commissario - Onofrio Cutaia se ne è andato proprio il 5 marzo -, né un successore di Alexander Pereira. Ieri il consiglio si è riunito per ratificare quanto deciso le settimane scorse, quando ha inviato o al ministero il nome scelto per la poltrona di sovrintendente.
E stavolta sono stati tutti d'accordo nel "correggere" l'indicazione su Carlo Fuortes, che il 5 marzo non aveva avuto il parere favorevole del rappresentante del ministero, Gennaro Galdo, che si era espresso per il commissario uscente Cutaia: "I Consiglieri e i Revisori, oltre ad aver approvato il verbale della riunione del 5 marzo scorso, hanno ratificato all'unanimità anche la delibera dello stesso 5 marzo riguardo l'individuazione di Carlo Fuortes quale nominativo da inviare al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, come Sovrintendente", si spiega alla fine della riunione. Pace fatta dunque.
I consiglieri c'era tutti, chi in presenza, chi in collegamento: Antonella Giachetti del Comune; Gennaro Galdo del Ministero; Valdo Spini per la Regione; Sandro Rogari per la Fondazione Cr Firenze; Stefano Lucchini da Banca Intesa Sanpaolo e la giornalista Cesara Buonamici per la Città Metropolitana. Tutti d'accordo anche sulle modifiche allo statuto che da ora in poi, dopo l'approvazione del ministero, avrà non più uno ma due vicepresidenti, di cui uno vicario.
I nomi ufficiali non ci sono ancora, ma è probabile che il vicario sarà Gennaro Galdo del ministero e l'altro Valdo Spini della regione, gli enti che più finanziano il Maggio, visto che la presidenza ce l'ha Palazzo Vecchio con Nardella. "I consiglieri e i revisori - si spiega ancora - hanno accolto l'esigenza di un assetto del Consiglio che rispondesse a più adeguatamente all'equilibrio di pesi tra i Soci istituzionali anche in relazione alla contribuzione economica; sono state previste la figura di un Vicepresidente Vicario e di un Vicepresidente".
E sl conclude con "l'auspicio che il percorso che porterà al nuovo assetto del Consiglio e al nuovo Sovrintendente possa esaurirsi nei tempi più rapidi possibili così da mettere il Teatro in condizioni di ripartire a pieno regime con una guida stabile e autorevole".
Attualmente infatti il teatro non ha né un commissario - Onofrio Cutaia se ne è andato proprio il 5 marzo -, né un successore di Alexander Pereira. Ieri il consiglio si è riunito per ratificare quanto deciso le settimane scorse, quando ha inviato o al ministero il nome scelto per la poltrona di sovrintendente.
E stavolta sono stati tutti d'accordo nel "correggere" l'indicazione su Carlo Fuortes, che il 5 marzo non aveva avuto il parere favorevole del rappresentante del ministero, Gennaro Galdo, che si era espresso per il commissario uscente Cutaia: "I Consiglieri e i Revisori, oltre ad aver approvato il verbale della riunione del 5 marzo scorso, hanno ratificato all'unanimità anche la delibera dello stesso 5 marzo riguardo l'individuazione di Carlo Fuortes quale nominativo da inviare al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, come Sovrintendente", si spiega alla fine della riunione. Pace fatta dunque.
I consiglieri c'era tutti, chi in presenza, chi in collegamento: Antonella Giachetti del Comune; Gennaro Galdo del Ministero; Valdo Spini per la Regione; Sandro Rogari per la Fondazione Cr Firenze; Stefano Lucchini da Banca Intesa Sanpaolo e la giornalista Cesara Buonamici per la Città Metropolitana. Tutti d'accordo anche sulle modifiche allo statuto che da ora in poi, dopo l'approvazione del ministero, avrà non più uno ma due vicepresidenti, di cui uno vicario.
I nomi ufficiali non ci sono ancora, ma è probabile che il vicario sarà Gennaro Galdo del ministero e l'altro Valdo Spini della regione, gli enti che più finanziano il Maggio, visto che la presidenza ce l'ha Palazzo Vecchio con Nardella. "I consiglieri e i revisori - si spiega ancora - hanno accolto l'esigenza di un assetto del Consiglio che rispondesse a più adeguatamente all'equilibrio di pesi tra i Soci istituzionali anche in relazione alla contribuzione economica; sono state previste la figura di un Vicepresidente Vicario e di un Vicepresidente".
E sl conclude con "l'auspicio che il percorso che porterà al nuovo assetto del Consiglio e al nuovo Sovrintendente possa esaurirsi nei tempi più rapidi possibili così da mettere il Teatro in condizioni di ripartire a pieno regime con una guida stabile e autorevole".
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