Secondo una relazione affidata a dei tecnici, avrebbe sofferto di cardiomiopatia aritmogena

Mattia Giani, il giovane calciatore colpito da un malore il 14 aprile del 2024 durante una partita fra Lanciotto Campi Bisenzio e Castelfiorentino United 1925 e morto successivamente all’ospedale fiorentino di Careggi, avrebbe sofferto della stessa -rara- malattia di cui soffriva anche il capitano della Fiorentina Davide Astori, ovvero la cardiomiopatia aritmogena.

Come scrive stamattina La Repubblica Firenze, a sostenerlo sarebbero i risultati della perizia disposta dalla stessa Procura di Firenze, che sulla morte del giovane aveva aperto un fascicolo per accertarne le cause.

Come spiega il quotidiano, nella relazione non viene indicato un nesso causale diretto fra la condizione del giovane e il malore che lo colpì in campo, ma aprirebbe un nuovo filone di indagini per capire se gli esami per l’idoneità agonistica avrebbero potuto in qualche modo individuare la malattia, e far scattare così controlli più approfonditi.

Ma oltre alle condizioni del giovane la Procura indaga anche sui soccorsi prestati a Giani nel momento del malore: come hanno raccontato i familiari, alla partita fra Lanciotto e Castelfiorentino non c’erano medici né ambulanze, e nessuno sapeva come utilizzare un defibrillatore, strumento che, forse, avrebbe potuto salvare la vita del giovane atleta.


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