Una vera e propria folla ha preso parte ieri sera alla messa a suffragio organizzata a Santissima Annunziata per l’ultimo saluto a Papa Francesco, morto ieri mattina.
A presiedere la funzione è stato l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, con a fianco Giuseppe Betori ed Ernest Simoni, servi di Maria e preti del Capitolo della cattedrale.
Come riporta questa mattina La Nazione, alla messa hanno preso parte tantissime persone, affollando la chiesa e il porticato, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’europarlamentare ed ex sindaco Dario Nardella, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, la prefetta Francesca Ferradino, l’assessore al welfare Nicola Paulesu.
Nel corso della funzione Gambelli ha voluto ricordare l’operato del Pontefice appena scomparso, che ha fatto “riscoprire il volto di una Chiesa impegnata ad annunciare il Vangelo della gioia e della misericordia”.
“Noi preghiamo per lui e sappiamo che lui prega per noi” ha concluso Gambelli, che per la conclusione della funzione ha chiesto ai presenti di lasciare la chiesa in silenzio e raccoglimento “domandandoci tornando a casa come essere fedeli al Vangelo”.
A presiedere la funzione è stato l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, con a fianco Giuseppe Betori ed Ernest Simoni, servi di Maria e preti del Capitolo della cattedrale.
Come riporta questa mattina La Nazione, alla messa hanno preso parte tantissime persone, affollando la chiesa e il porticato, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’europarlamentare ed ex sindaco Dario Nardella, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, la prefetta Francesca Ferradino, l’assessore al welfare Nicola Paulesu.
Nel corso della funzione Gambelli ha voluto ricordare l’operato del Pontefice appena scomparso, che ha fatto “riscoprire il volto di una Chiesa impegnata ad annunciare il Vangelo della gioia e della misericordia”.
“Noi preghiamo per lui e sappiamo che lui prega per noi” ha concluso Gambelli, che per la conclusione della funzione ha chiesto ai presenti di lasciare la chiesa in silenzio e raccoglimento “domandandoci tornando a casa come essere fedeli al Vangelo”.
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