In centinaia a 'Marcia della resilienza' a tre anni da invasione

"Siamo tanti e questo significa che siamo uniti, siamo forti e siamo decisi e continuiamo a lottare per la nostra libertà, per la pace, per la nostra democrazia e per il mondo libero. Grazie davvero, non ci si ferma qui". Lo ha detto Yuliya Muts, presidente dell'Associazione Ucraina-Italia Lilea in piazza Santa Croce al termine della 'Marcia della resilienza' in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa.

Alcune centinaia i partecipanti, circa 600 per la questura, provenienti anche dalle province di Pisa, Livorno, Prato e Pistoia. Il corteo è partito da piazza Santa Maria Novella per poi muoversi verso l'Oltrarno, toccando piazza Pitti e infine Santa Croce.
"Ognuno di noi, ogni giorno, deve raccontare a tutti amici, parenti e conoscenti quello che succede in Ucraina, come stanno le cose perché purtroppo la mancata informazione e anche la forte propaganda non ci permette di andare avanti", ha aggiunto Muts, che ha poi concluso con un appello rivolto ogni livello istituzionale, da quelli internazionali ai regionali e comunali affinché lavorino "per ristabilire la pace in Ucraina, per combattere la dittatura" e far tornare libera l'Ucraina, "così anche l'Europa potrà fiorire e avere più forza".

"A tre anni dall'invasione su larga scala, scendiamo in piazza per l'Ucraina con la Marcia della Resilienza organizzata dalle associazioni Lilea, Ucraina nel cuore e Comunità Ucraina Valdera. Un segnale forte per non spegnere i riflettori sulla lotta di un popolo per la libertà e il futuro europeo". Così sui propri canali social il presidente della Toscana Eugenio Giani che oggi ha partecipato al corteo che si è svolto a Firenze, con partenza da piazza Santa Maria Novella e arrivo in piazza Santa Croce.

"Non dobbiamo dimenticare una cosa: non va bene qualunque pace. Noi vogliamo una pace giusta e non può esserci una pace giusta se quella pace è scritta dall'invasore, senza che ci sia l'Europa e il popolo ucraino al tavolo. Questo non lo accetteremo mai". Così l'europarlamentare del Partito democratico Dario Nardella oggi a Firenze, in piazza Santa Croce nel suo intervento per la Marcia della resilienza organizzata in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa.
L'europarlamentare dem ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni del presidente Usa Trump e per il suo rapporto con Putin, però, ha assicurato, "l'Unione Europea è più determinata che mai ad essere unita accanto all'Ucraina e noi lo faremo senza aspettare che qualcun altro ci dica cosa dobbiamo fare". Nardella ha poi concluso con un messaggio di vicinanza al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "minacciato, attaccato da politici russi solo perché ha detto una cosa sacrosanta che noi non possiamo non possiamo permettere che si faccia un accordo, una conferenza, un patto di pace dove ci dimentichiamo chi è stato aggredito e chi è stato l'aggressore".
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