Nel corso del suo pontificato Francesco ha visitato Firenze tre volte: la prima nel 2015, quando tenne una messa allo stadio Artemio Franchi alla quale presero parte decine di migliaia di persone. La seconda nel 2017, quando visito la chiesa di Barbiana per rendere omaggio a Don Lorenzo Milani. E l'ultima nel maggio del 2018, quando visitò la comunità dei focolarini a Loppiano (Figline e Incisa Valdarno).
Da Firenze ad esprimere cordoglio per la scomparsa del Santo Padre è stata la sindaca Sara Funaro: "La città di Firenze si unisce con profonda commozione e dolore al cordoglio del mondo intero per la scomparsa di Papa Francesco, pastore che ha saputo incarnare con straordinaria autenticità i valori di solidarietà, semplicità, giustizia e vicinanza agli ultimi. La città e l'amministrazione comunale sono vicini alla Chiesa fiorentina per la scomparsa di Papa Francesco. Ci lascia un punto di riferimento vero per tutto il mondo, da sempre schierato per la pace, dono da perseguire e costruire insieme. Il suo esempio e le sue parole, il suo modo di essere sinceramente attento a tutti, soprattutto a coloro che erano invisibili ai più, la tenerezza che mostrava anche nei suoi gesti più piccoli, hanno segnato profondamente il nostro tempo, ricordandoci ogni giorno quanto sia importante guardare oltre noi stessi per abbracciare chi è più fragile".
Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo hanno espresso le proprie condoglianze: "Un uomo che sempre si è espresso facendo sentire alta la sua voce per la pace in un mondo che sembra andare verso i conflitti, un uomo sempre attento e vicino agli ultimi e ai sofferenti. Una grande personalità sul piano religioso e civile. Su quello religioso con un processo di rinnovamento della Chiesa ed una maggiore attenzione agli ultimi e ai sofferenti. Sul piano civile un uomo sempre attento ai processi di sviluppo delle società che avessero a cuore la solidarietà, lo sviluppo sostenibile e la cura dell'ambiente. Una personalità che con le sue encicliche ha saputo rapportare la Chiesa a quell'anima di vicinanza alla dimensione più popolare e autentica che indubbiamente giova a un mondo che ha bisogno di figure che, da un punto di vista religioso, siano così vicine e sensibili, con il loro carisma, alla gente comune".
"È morto Papa Francesco. Un dolore immenso. Ci lascia un uomo straordinario, capace di cambiare la storia con la forza dell'umiltà, dell'ascolto, della misericordia. Papa Francesco è stato una luce nel buio di questi anni difficili. Ha parlato ai cuori con parole semplici e profonde, si è fatto vicino agli ultimi, ha indicato al mondo il valore immenso della fraternità" il commento di Mazzeo.
“Con dolore apprendiamo la notizia della morte del Santo Padre. Testimone di fede fino all’ultimo giorno, un faro per l’intera umanità nei momenti più bui come la pandemia, un esempio di impegno costante rivolto ai più bisognosi e alla pace. È un giorno di dolore e preghiera per tutti noi” lo scrive in una nota il gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano.
La presidente di Acli Toscana Elena Pampana ha scritto in una nota: "Con la scomparsa di Papa Francesco, perdiamo un padre vero, capace di parlare al cuore delle persone semplici, dei lavoratori, delle famiglie. È un dolore profondo per tutta la comunità delle Acli, che in lui ha sempre riconosciuta una guida spirituale e civile. Per noi toscani il legame con Papa Francesco è stato anche diretto: più volte ha scelto la nostra terra per portare un messaggio di speranza e di impegno concreto. Firenze, Prato, Loppiano: in ogni incontro ci ha lasciato parole che hanno tracciato una direzione chiara per chi crede in una fede incarnata nella vita quotidiana, nel lavoro, nella giustizia sociale."
Anche le Misericordie Fiorentina esprimono il loro cordoglio: "Ha camminato con noi, nelle nostre strade, accanto agli ultimi. Papa Francesco non è stato solo un pastore universale, ma un fratello che ha scelto di condividere momenti di vita con le nostre comunità, portando conforto e speranza. In ogni occasione, ha testimoniato con gesti concreti la vicinanza della Chiesa agli ultimi e ai sofferenti. Per noi volontari delle Misericordie, il suo esempio rimane un faro: ci ha insegnato che la carità non è solo assistenza, ma condivisione; non solo servizio, ma incontro. La sua eredità spirituale ci sprona a proseguire con rinnovato impegno nel nostro quotidiano operare accanto a chi ha più bisogno" ha detto il presidente del Coordinamento Andrea Ceccherini.
“Papa Francesco ci ha lasciato il giorno dopo la Pasqua di Resurrezione, come ad impartirci l'ultimo insegnamento: ricordarlo non nel dolore, ma nella gioia della fede, con la certezza che oggi lui è felice tra le braccia di Dio. Il dolore c'è, certo, ma è per noi, che non potremo più godere della sua presenza e della sua guida. Ed è tanto più forte per chi, come i fratelli e le sorelle delle Misericordie, si prende cura degli altri e dunque ha sentito particolarmente vicino Papa Francesco nella sua straordinaria e costante attenzione agli ultimi. Ma a prevalere oggi non può essere questo sentimento di mancanza, bensì la gratitudine a Dio per avercelo donato. Il sorriso è stato uno dei tratti distintivi del suo pontificato ed è dunque con il sorriso che vogliamo ricordarlo" commenta invece il presidente delle Misericordie della Toscana Alberto Corsinovi.
Padre Bernardo, abate di San Miniato, è partito per Roma.Nella diocesi di Firenze questo pomeriggio è stato apposto un drappo nero a Palazzo Vecchio dalla sindaca Sara Funaro, dall'arcivescovo Gherardo Gambelli, il rabbino Gadi Piperno e l'imam Izzedin Elzir. Presenti anche le assessore Benedetta Albanese, Caterina Biti, Letizia Perini.
Issate a mezz'asta anche le bandiere su Palazzo Vecchio e listate a lutto nelle sale interne così come tutti i gonfaloni. Per l'occasione ha suonato anche la campana grande di Palazzo Vecchio.
Stasera inoltre alle 21:00 ci sarà alla Santissima Annunziata una veglia di preghiera presieduta dall'arcivescovo Gherardo Gambelli.
Condividi
Attiva i cookies














