Il sindaco di Firenze sull'abolizione del superbonus

"Ci sono ancora 40.000 cantieri a rischio, con altrettante aziende a rischio". Sono "numeri allarmanti". Per cui, sul superbonus "non è che puoi tirare una riga e annullare una misura che ha attivato una serie di processi, di diritti e aspettative, da parte del mondo dell'economia e delle famiglie. Quindi nel fare modifiche bisogna stare molto attenti". Lo sottolinea il sindaco di Firenze e candidato alle europee per il Pd, Dario Nardella, nel corso di 'Omnibus', su La 7.

Al netto delle responsabilità politiche "oggi 
ci sono dei diritti acquisiti, ci sono delle aspettative legittime e ci sono imprese in condizioni critiche". La soluzione? "Si doveva prorogare la misura con delle modifiche, senza mettere a repentaglio migliaia di cantieri come potrebbe essere con la misura del governo Meloni".
 
Inoltre, prosegue il sindaco, "bisognerebbe riallineare le 
esigenze del sistema bancario con quelle di liquidità delle imprese, che si sono caricate gli oneri dei lavori. Perché il sistema bancario, per non subire gli effetti negativi delle modifiche del superbonus, ha stretto le condizioni mettendo in difficoltà le imprese". Ma le banche, "che non vogliono subire danni né perdere i vantaggi fiscali del superbonus, non possono scaricare sulle imprese gli effetti di questo cortocircuito".
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