Cerimonia ufficiale il 10 luglio alla caserma Predieri di Firenze per la costituzione della Multinational Division South (Mnd-S). Per la prima volta sul piazzale c'è stato l'alzabandiera col vessillo della 'rosa dei venti', simbolo della Nato. Presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Carmine Masiello e il prefetto Francesca Ferrandino, oltre al generale di corpo d'armata Jez Bennet, vicecomandante del Land Command (Landcom) di Izmir, in Turchia, quartier generale da cui la Mnd-S dipenderà per quanto attiene alla sua veste Nato.
La cerimonia ha concluso un processo di 'multinazionalizzazione' della Divisione Vittorio Veneto dell'Esercito, iniziato nel 2019 per iniziativa del Ministero della Difesa dando seguito al vertice Nato del 2018 quando fu concordato il 'Pacchetto sul Sud' ("Package on the South") per una serie di iniziative politiche e di cooperazione volte a un approccio più strategico, mirato e coerente al Medio Oriente e al Nord Africa. Il 19 giugno il North Atlantic Council (Nac), con l'Activation Order, ha sancito la nascita della Mnd-S che avrà il compito di 'comando e controllo' sulle unità alle dipendenze per operazioni militari terrestri. La denominazione South, spiega una nota, è indicazione geografica utilizzata per distinguerla dalle altre Multinational Division già esistenti, ma non identifica una specifica area operativa poiché la Mnd-S può essere schierata ovunque, sia all'interno che all'esterno del territorio dell'Alleanza. Attualmente 11 nazioni hanno aderito al progetto. Tra poche settimane inizieranno gli arrivi a Firenze di ufficiali e sottufficiali stranieri.
"La cerimonia - ha detto il generale di divisione Massimiliano Quarto che ha guidato le fasi finali del processo di trasformazione della "Vittorio Veneto" in Mnd-S, di cui è divenuto il primo Comandante - non è solamente un passaggio formale. E' la dimostrazione concreta della capacità dell'Alleanza di rispondere e proiettare forza attraverso l'unità".
Il generale Masiello ha sottolineato che "la Divisione, riconfigurata in Multinational Division South, diviene parte integrante della Nato Force Structure, conseguendo un risultato di primaria importanza per la Nato e per l'Italia, che ne conferma il ruolo centrale a presidio della pace, in nome e per l'affermazione del diritto internazionale, della libertà e della democrazia". Il generale Portolano ha sottolineato che "la Mnd-S è la testimonianza dell'impegno dell'Italia a fornire un fondamentale contributo alla sicurezza collettiva e svolgerà progressivamente un ruolo cruciale in ambito Nato, rafforzando la presenza e la capacità di risposta in una regione caratterizzata da sfide e instabilità crescenti".
Per la Mnd-S gli impegni internazionali sono già iniziati: dall'1 luglio nell'ambito della prima rotazione, ha sostituito la 1st Uk Division alla guida del Comando della Componente Terrestre (Land Component Command - LCC) dell'Allied Reaction Force (Arf) della Nato.
La cerimonia ha concluso un processo di 'multinazionalizzazione' della Divisione Vittorio Veneto dell'Esercito, iniziato nel 2019 per iniziativa del Ministero della Difesa dando seguito al vertice Nato del 2018 quando fu concordato il 'Pacchetto sul Sud' ("Package on the South") per una serie di iniziative politiche e di cooperazione volte a un approccio più strategico, mirato e coerente al Medio Oriente e al Nord Africa. Il 19 giugno il North Atlantic Council (Nac), con l'Activation Order, ha sancito la nascita della Mnd-S che avrà il compito di 'comando e controllo' sulle unità alle dipendenze per operazioni militari terrestri. La denominazione South, spiega una nota, è indicazione geografica utilizzata per distinguerla dalle altre Multinational Division già esistenti, ma non identifica una specifica area operativa poiché la Mnd-S può essere schierata ovunque, sia all'interno che all'esterno del territorio dell'Alleanza. Attualmente 11 nazioni hanno aderito al progetto. Tra poche settimane inizieranno gli arrivi a Firenze di ufficiali e sottufficiali stranieri.
"La cerimonia - ha detto il generale di divisione Massimiliano Quarto che ha guidato le fasi finali del processo di trasformazione della "Vittorio Veneto" in Mnd-S, di cui è divenuto il primo Comandante - non è solamente un passaggio formale. E' la dimostrazione concreta della capacità dell'Alleanza di rispondere e proiettare forza attraverso l'unità".
Il generale Masiello ha sottolineato che "la Divisione, riconfigurata in Multinational Division South, diviene parte integrante della Nato Force Structure, conseguendo un risultato di primaria importanza per la Nato e per l'Italia, che ne conferma il ruolo centrale a presidio della pace, in nome e per l'affermazione del diritto internazionale, della libertà e della democrazia". Il generale Portolano ha sottolineato che "la Mnd-S è la testimonianza dell'impegno dell'Italia a fornire un fondamentale contributo alla sicurezza collettiva e svolgerà progressivamente un ruolo cruciale in ambito Nato, rafforzando la presenza e la capacità di risposta in una regione caratterizzata da sfide e instabilità crescenti".
Per la Mnd-S gli impegni internazionali sono già iniziati: dall'1 luglio nell'ambito della prima rotazione, ha sostituito la 1st Uk Division alla guida del Comando della Componente Terrestre (Land Component Command - LCC) dell'Allied Reaction Force (Arf) della Nato.
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