Avrebbe accoltellato un connazionale nel 1989 e sarebbe poi fuggito in Europa

Come riportato questa mattina dal Tirreno, un cittadino cinese di 53 anni accusato, in patria, di aver ucciso a coltellate un connazionale nel 1989 è stato liberato dopo essere stato arrestato dalla polizia italiana a luglio con l’accusa di omicidio volontario.

La scarcerazione, scrive il quotidiano, è stata disposta da un giudice dopo che dalla Cina, paese di cui l’uomo ha la cittadinanza e che avrebbe già emesso una sentenza di condanna all’ergastolo, non è arrivata la richiesta di estradizione nella finestra di trenta giorni prevista: così l’uomo è stato liberato, e per una sua eventuale estradizione verso la Cina servirebbe un nuovo arresto, circostanza che, nota il quotidiano, è piuttosto difficile, dato che adesso l’uomo potrebbe far perdere le proprie tracce.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies