Il 21enne fu ucciso in una discoteca di Lloret de Mar nel 2017; il ceceno Rassoul Bissoultanov, condannato a 23 anni in Italia, è latitante dal 2022 per un errore procedurale

A otto anni dall’omicidio di Niccolò Ciatti, pestato a morte in una discoteca spagnola nel 2017, la famiglia continua a chiedere giustizia.

Come riporta stamani La Nazione, il ceceno Rassoul Bissoultanov, condannato in via definitiva in Italia a 23 anni di carcere, è latitante dall’estate 2022, dopo essere fuggito a seguito di un vizio procedurale: la Corte d’Assise di Roma aveva annullato la misura cautelare perché emessa mentre l’imputato non era in Italia, accogliendo un ricorso che la Cassazione ha poi ritenuto invalido, ma troppo tardi per impedirne la fuga.

La famiglia accusa lo Stato di aver permesso questo “corto circuito” giudiziario e ha avviato una causa civile contro la Presidenza del Consiglio; il processo si terrà a Perugia, ma la data non è ancora fissata. Domani, come ogni anno, Niccolò sarà ricordato con una messa a Scandicci, mentre il padre Luigi ribadisce che “la giustizia per Niccolò non è ancora arrivata”.





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