In attesa della successione, che dovrebbe avvenire dal prossimo 13 aprile in poi, il Cardinale arcivescovo Giuseppe Betori ha presieduto ieri la solenne messa delle Palme. Nell’omelia l’arcivescovo ha ribadito l’importanza di due concetti in particolare, ‘pace’ e ‘ascolto’: “Il segno messianico dell’ingresso a Gerusalemme è un vero e proprio rovesciamento di prospettiva compiuto dal Signore: viene stravolta l’immagine, auspicata ed osannata dalla folla, temuta dai vertici politici e religiosi della città, di un salvatore capace di liberare attraverso la forza cieca della violenza e la subdola soggezione del potere. Egli non sale su un cavallo per la guerra, ma su un umile asinello di fatica e di pace. Egli si fa compagno di viaggio capace di affiancare ogni esistenza, nessuna esclusa: la più debole, la più ferita, la più contraddittoria, persino quella ostile”.
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