Un automobilista a cui era stato amputato il braccio sinistro ha visto nuovamente ritirata la patente di guida dal Consiglio di Stato, dopo che il TAR l’aveva temporaneamente riammesso al volante. La vicenda risale al marzo 2023, quando la Commissione medica locale di Firenze negò il rinnovo della patente speciale B a causa della menomazione e della terapia farmacologica (buprenorfina, pregabalin e duloxetina), ritenuta incompatibile con la guida.
Il ricorso al TAR fu inizialmente accolto, ma in secondo grado il Consiglio di Stato ha annullato quella decisione, sottolineando che l’assunzione combinata di oppioidi e farmaci psicotropi influenza il sistema nervoso centrale e costituisce un rischio per la sicurezza stradale. La sentenza conferma l’esigenza di garantire la sicurezza della circolazione, ritenendo legittimo il diniego del rinnovo della patente.
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