Un fine settimana di riflessioni, ancora qualche giorno e poi potrebbe alzarsi il sipario sul prossimo allenatore della Fiorentina. Con l’ufficialità della risoluzione consensuale del contratto che legava Raffaele Palladino ai viola, la questione del futuro tecnico entra nel vivo. La dirigenza è al Viola Park e lavora per arrivare al dunque nel più breve tempo possibile. Conscia, comunque, che la prossima mossa dovrà essere calcolata considerando tutte le componenti del caso. La Curva Fiesole ha tuonato e ha chiesto al direttore sportivo Daniele Pradè di fare un passo indietro. Dimissioni? Al netto delle sue riflessioni per un momento molto delicato e del suo umore profondamente scosso da quanto accaduto, nessuna indicazione a ora su un suo passo indietro. Dal club negano questa possibilità e ribadiscono come tutta la dirigenza, in condivisione costante col presidente Rocco Commisso, stia cercando di mettere a posto tutte le varie caselle.
La prossima sarà quella più importante. Quale allenatore al posto di Palladino? Un profilo di qualità, che possa gestire sia il momento di fibrillazione da parte della piazza che quello interno allo spogliatoio con tanti giocatori che attendono di comprendere quale sarà il loro destino. Tra questi, primo fra tutti per tempistiche, David de Gea. A fine maggio scadono i termini affinché venga data una risposta sulla proposta di contratto triennale avanzata dai viola. Altrimenti la Fiorentina concretizzerà l’opzione per il rinnovo automatico fino al 2026 con raddoppio dell’ingaggio a 2.4 milioni di euro e, dopo, discuterà col giocatore delle sue intenzioni.
Ma tornando al tecnico. Stefano Pioli rimane tra i primi posti: per le sue doti, umane e professionali, e per la sua capacità di essere un abile gestore anche di situazioni molto complicate. Conosce bene la piazza, conosce bene il sentimento viola. Sarebbe un ritorno gradito, nessun dubbio su questo. Pioli attende, su di lui anche l’Atalanta. Presto arriverà una decisione. Altri nomi sono quelli di Farioli, che si è lasciato con l’Ajax, di Baroni, De Rossi, Gilardino. Ci sarebbe anche Sarri, vero, ma un po’ la Lazio che spinge e vuol chiudere e un po’ una pista che viene raffreddata proprio dalla Fiorentina fanno pensare che alla fine non si concretizzerà. Comunque l’estate è entrata nel vivo. Quella delle risposte: il prossimo allenatore, certo, ma anche la proprietà e la dirigenza saranno chiamate a rompere il silenzio sulla nota della Curva Fiesole e così delineare le future strategie.
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