Si è svegliato da qualche giorno il diciottenne che nella serata di sabato 24 maggio è stato colpito con un pugno cadendo e battendo la testa a terra. Appena sveglio, il giovane ha fatto il nome del suo aggressore, che però nei giorni scorsi si è fatto avanti e si è costituito.
Come scrive questa mattina La Nazione, nonostante il giovane si sia svegliato il padre non nasconde la sua amarezza per non aver ricevuto né una telefonata né un messaggio di scuse dal giovane o dalla sua famiglia, nonostante i molti giorni trascorsi dal figlio all’ospedale fiorentino di Careggi, dov’è ricoverato dalla sera dell’aggressione.
“Abbiamo ricevuto la solidarietà di tante persone, amici e conoscenti, ma da parte loro nulla. Non entro nel merito di quello che è successo, ma voglio solo dire che se fosse stato mio figlio lo avrei preso per l’orecchio e lo avrei costretto a chiedere scusa” ha detto al quotidiano il padre del giovane.
Come scrive questa mattina La Nazione, nonostante il giovane si sia svegliato il padre non nasconde la sua amarezza per non aver ricevuto né una telefonata né un messaggio di scuse dal giovane o dalla sua famiglia, nonostante i molti giorni trascorsi dal figlio all’ospedale fiorentino di Careggi, dov’è ricoverato dalla sera dell’aggressione.
“Abbiamo ricevuto la solidarietà di tante persone, amici e conoscenti, ma da parte loro nulla. Non entro nel merito di quello che è successo, ma voglio solo dire che se fosse stato mio figlio lo avrei preso per l’orecchio e lo avrei costretto a chiedere scusa” ha detto al quotidiano il padre del giovane.
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