Il Comune di Santa Croce sull'Arno, le società Chimet e Tca, il Consorzio Aquarno, la Regione Toscana, Arpat, il Consorzio depuratore di Santa Croce sull'Arno e l'Associazione conciatori si sono costituiti responsabili civili all'udienza preliminare sul Keu, gli scarti dei rifiuti conciari di Santa Croce sull'Arno che sarebbero stati affidati ad aziende collegate alle cosche di 'ndrangheta e poi finiti in alcuni cantieri edili, in Toscana.
Gli enti, che erano stati chiamati in causa da circa una sessantina tra cittadini ed enti ammessi come parte civile e nell'eventualità di una futura condanna dovranno risarcire i danni insieme agli imputati, hanno chiesto di essere estromessi dal procedimento e sollevato una serie di eccezioni. Il gup Gianluca Mancuso deciderà nella prossima udienza, il 14 marzo.
Inquinamento ambientale, traffico di rifiuti pericolosi e associazione a delinquere aggravata dall'agevolazione mafiosa. Sono questi alcuni dei reati contestati dalla procura di Firenze, che ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 persone e 6 aziende, coinvolte nell'inchiesta coordinata dalla procura antimafia di Firenze.
Gli enti, che erano stati chiamati in causa da circa una sessantina tra cittadini ed enti ammessi come parte civile e nell'eventualità di una futura condanna dovranno risarcire i danni insieme agli imputati, hanno chiesto di essere estromessi dal procedimento e sollevato una serie di eccezioni. Il gup Gianluca Mancuso deciderà nella prossima udienza, il 14 marzo.
Inquinamento ambientale, traffico di rifiuti pericolosi e associazione a delinquere aggravata dall'agevolazione mafiosa. Sono questi alcuni dei reati contestati dalla procura di Firenze, che ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 persone e 6 aziende, coinvolte nell'inchiesta coordinata dalla procura antimafia di Firenze.
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