La procura di Firenze ha chiesto al tribunale di sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma che ha abrogato il reato di abuso d'ufficio. A depositare l'istanza è stato il pm Giuseppe Ledda nell'ambito di un processo a un'ispettrice della polizia penitenziaria e a due agenti che nel maggio 2018 erano in servizio nel carcere di Sollicciano.
Ai tre imputati la procura contesta il reato di abuso d'ufficio per aver omesso nella denuncia per resistenza e danneggiamento ai danni di un detenuto alcune informazioni fondamentali sull'azione di contenimento che si sarebbero rese necessarie per contenere le sue proteste.
Secondo il pm Giuseppe Ledda la nuova disposizione che cancella l'articolo 323 del codice penale violerebbe non solo l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, ma anche l'articolo 117, secondo cui lo Stato Italiano deve rispettare gli obblighi assunti in ambito internazionale e l'articolo 97 posto a presidio del buon andamento e imparzialità della Pubblica amministrazione in quanto lascerebbe i cittadini privi di tutela penale di fronte al "comportamento prevaricatore del pubblico ufficiale". Il tribunale deciderà il prossimo 15 ottobre.
Ai tre imputati la procura contesta il reato di abuso d'ufficio per aver omesso nella denuncia per resistenza e danneggiamento ai danni di un detenuto alcune informazioni fondamentali sull'azione di contenimento che si sarebbero rese necessarie per contenere le sue proteste.
Secondo il pm Giuseppe Ledda la nuova disposizione che cancella l'articolo 323 del codice penale violerebbe non solo l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, ma anche l'articolo 117, secondo cui lo Stato Italiano deve rispettare gli obblighi assunti in ambito internazionale e l'articolo 97 posto a presidio del buon andamento e imparzialità della Pubblica amministrazione in quanto lascerebbe i cittadini privi di tutela penale di fronte al "comportamento prevaricatore del pubblico ufficiale". Il tribunale deciderà il prossimo 15 ottobre.
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