Un protocollo d'intesa innovativo relativo alle persone scomparse e al riconoscimento di cadaveri non identificati. Sarà siglato domani in prefettura a Firenze.
Il protocollo e il relativo disciplinare operativo, spiega una nota, mirano a rafforzare ed ampliare il circuito informativo tra i vari attori interessati dalla gestione del fenomeno, alla luce delle significative ricadute sociali e implicazioni etico-giuridiche.
In tal senso, la pianificazione prevede precise indicazioni per ciascuna ipotesi di ritrovamento di resti umani senza nome o decesso in ospedale di persone non identificate, così disciplinando le diverse azioni da intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, dalle prefetture, dall'autorità giudiziaria, dalle forze di polizia, dai rappresentanti degli Enti Locali e dalle aziende sanitarie.
La condivisione di procedure operative standardizzate permetteranno di garantire la raccolta dei dati relativi ai cosiddetti "identificatori primari" (ad esempio, impronte digitali, campioni per il Dna e dati odontoiatrici) necessari ai fini di una comparazione con i dati ante mortem di soggetti scomparsi, nonché a assicurare il corretto espletamento di attività utili a consentire la compilazione di una scheda post mortem per favorire il matching con i dati sulle persone scomparse.
Il protocollo sarà firmato alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, prefetto Maria Luisa Pellizzari, del prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, dell'assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, della rettrice dell'Università Firenze Alessandra Petrucci, del procuratore generale presso la Corte d'appello fiorentina Ettore Squillace Greco, del presidente di Anci Toscana Susanna Cenni e della sindaca di Firenze Sara Funaro insieme a prefetti e procuratori di varie città toscane e ai direttori di Asl e aziende ospedaliere.
Il protocollo e il relativo disciplinare operativo, spiega una nota, mirano a rafforzare ed ampliare il circuito informativo tra i vari attori interessati dalla gestione del fenomeno, alla luce delle significative ricadute sociali e implicazioni etico-giuridiche.
In tal senso, la pianificazione prevede precise indicazioni per ciascuna ipotesi di ritrovamento di resti umani senza nome o decesso in ospedale di persone non identificate, così disciplinando le diverse azioni da intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, dalle prefetture, dall'autorità giudiziaria, dalle forze di polizia, dai rappresentanti degli Enti Locali e dalle aziende sanitarie.
La condivisione di procedure operative standardizzate permetteranno di garantire la raccolta dei dati relativi ai cosiddetti "identificatori primari" (ad esempio, impronte digitali, campioni per il Dna e dati odontoiatrici) necessari ai fini di una comparazione con i dati ante mortem di soggetti scomparsi, nonché a assicurare il corretto espletamento di attività utili a consentire la compilazione di una scheda post mortem per favorire il matching con i dati sulle persone scomparse.
Il protocollo sarà firmato alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, prefetto Maria Luisa Pellizzari, del prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, dell'assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, della rettrice dell'Università Firenze Alessandra Petrucci, del procuratore generale presso la Corte d'appello fiorentina Ettore Squillace Greco, del presidente di Anci Toscana Susanna Cenni e della sindaca di Firenze Sara Funaro insieme a prefetti e procuratori di varie città toscane e ai direttori di Asl e aziende ospedaliere.
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