Europa chiave, ed anche il mercato dà gioia

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E' dal 25 maggio scorso che la Fiorentina sta aspettando questo momento. Tre mesi fa infatti, il gol vittoria a Udine di Kean a meno di dieci minuti dal termine regalò, grazie anche alla contemporanea sconfitta interna della Lazio con il Lecce, la possibilità di tornare in Europa. E si sa, il calcio si divide in due parti: chi gioca le competizioni europee e chi no.

Per questo dopo 3 mesi di attesa ed una preparazione finalizzata a questo appuntamento, stasera a Presov il risultato è prioritario. Serve vincere, regalarsi un ritorno maggiormente morbido rispetto a quanto accaduto nei passati Play Off, iniziare la scalata alla Conference League. Dove quest'anno la Fiorentina giocherebbe da favorita in coabitazione ma non sotto al Crystal Palace.

Qualificarsi darebbe inoltre un senso al sesto posto della passata stagione, miglior piazzamento degli ultimi anni, che senza Europa lascerebbe solo un' enorme scia di rammarico. Insomma dentro tutti i big e che i big ci diano dentro il senso del match della Tatran Arena. Dove gli ucraini del Polissya cercheranno di scrivere la propria storia entrando per la prima volta in una competizione europea. Ma che qualità alla mano dovrebbero davvero andare oltre il miracolo per qualificarsi.

Attesa anche per la prima del Pioli bis. L'entusiasmo di inizio stagione per la permanenza di tutti i migliori giocatori ieri ha avuto un'altra spinta dai quasi 30 milioni di euro spesi per un attaccante, Roberto Piccoli, in grado di completare a meraviglia un reparto composto da Kean, Dzeko e Gudmundsson. Ora tocca al campo. Vietato sbagliare. Sarebbe un delitto
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