Nei pressi di un supermercato dove pochi giorni prima c'era stato un episodio analogo

Rapina ai danni di una donna di 47 anni di origine cinese nelle vicinanze del supermercato Union city a Prato: è accaduto il 7 febbraio scorso dopo che il 2 febbraio c'era stata un'aggressione analoga sempre ai danni di un'orientale. Sabato scorso il presunto autore è stato poi inseguito e bloccato dal marito della vittima e da alcuni passanti. Si tratta di un 22enne egiziano, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, anche sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di presentarsi ogni giorno alla pg. La donna non ha riportato conseguenze a differenza della connazionale rapinata il 2 febbraio: quest'ultima è stata giudicata guaribili in 35 giorni per le lesioni riportate.
    
Secondo quanto spiegato dalla procura, il 7 febbraio la donna, mentre si trovava in via Damiano Chiesa, sarebbe stata spinta con violenza e le sarebbe stata strappata di mano una borsa Gucci contenente 300 euro, documenti, bancomat e iphone. Ad agire un giovane la cui fuga è stata interrotta dall'intervento del marito della 47enne, un 51enne riuscito con l'aiuto di alcuni passanti a bloccare il rapinatore dopo aver inseguito. Il giovane, identificato per il 22enne egiziano, è stato poi arrestato dai carabinieri, provvedimento convalidato dal gip che ha poi disposto nei suoi confronti la misura del divieto di dimora a Prato.

    
Secondo quanto spiega la procura, a Prato "si assiste a un incremento di rapine poste in esser ai danni di cittadini cinesi che risultano adusi a portare significative somme di denaro in contante, che quest'ufficio, con l'ausilio degli appartenenti alle forze dell'ordine, sta cercando di contrastare".
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