Diventare specialista in manutenzioni di impianti sportivi e rimettersi in carreggiata dopo il carcere. Un progetto della Uisp, i cui 'risultati' sono stati resi oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, ha permesso a un 40enne albanese di firmare un contratto di assunzione a 40 ore settimanali. L'uomo ha cominciato come utente delle attività sportive al carcere di Sollicciano.
Poi, dopo la fase di scarcerazione, seguito dagli operatori della struttura del 'Centro Attavante' è stato coinvolto come volontario in alcuni eventi curati da Uisp Firenze come i mondiali antirazzisti e manifestazioni votate all'inclusione. Durante uno di questi eventi, è stato spiegato, l'uomo ha espresso il desiderio di lavorare presso un impianto Uisp che aveva frequentato, il centro sportivo La Trave, nel Quartiere 5. Ed è riuscito a farsi assumere proprio al centro sportivo, rientrando nel progetto di inclusione, promosso da Uisp e finanziato dal Comune di Firenze.
"Storie così, in questo Paese, le dobbiamo raccontare e le vogliamo avere - ha sottolineato l'assessora allo sport di Palazzo Vecchio Letizia Perini - Questo è un bellissimo esempio di reintegrazione di una persona all'interno della società. Ma dall'altra parte ci vogliono luoghi, persone e enti, in questo caso la Uisp, disponibili. La Uisp ha fatto un contratto a tempo indeterminato a una persona che ha meritato questo posto. Dal punto di vista dell'amministrazione comunale è meraviglioso sapere che l'attività sportiva dentro a un impianto comunale abbia creato le condizioni per dare vita a una grande opportunità come questa. Lo sport può fare inclusione anche in queste forme".
Per l'assessore a welfare, casa, accoglienza e integrazione Nicola Paulesu si tratta di "una bellissima esperienza che rappresenta un esempio virtuoso e una buona prassi da replicare. L'intenzione dell'amministrazione è consolidare sempre di più i rapporti con il carcere di Sollicciano rafforzando tutte le attività che hanno da un lato finalità di animazione, di socializzazione e di coinvolgimento dei detenuti ma che nello stesso tempo sono capaci di creare quel ponte col mondo esterno che deve essere il nostro obiettivo".
Poi, dopo la fase di scarcerazione, seguito dagli operatori della struttura del 'Centro Attavante' è stato coinvolto come volontario in alcuni eventi curati da Uisp Firenze come i mondiali antirazzisti e manifestazioni votate all'inclusione. Durante uno di questi eventi, è stato spiegato, l'uomo ha espresso il desiderio di lavorare presso un impianto Uisp che aveva frequentato, il centro sportivo La Trave, nel Quartiere 5. Ed è riuscito a farsi assumere proprio al centro sportivo, rientrando nel progetto di inclusione, promosso da Uisp e finanziato dal Comune di Firenze.
"Storie così, in questo Paese, le dobbiamo raccontare e le vogliamo avere - ha sottolineato l'assessora allo sport di Palazzo Vecchio Letizia Perini - Questo è un bellissimo esempio di reintegrazione di una persona all'interno della società. Ma dall'altra parte ci vogliono luoghi, persone e enti, in questo caso la Uisp, disponibili. La Uisp ha fatto un contratto a tempo indeterminato a una persona che ha meritato questo posto. Dal punto di vista dell'amministrazione comunale è meraviglioso sapere che l'attività sportiva dentro a un impianto comunale abbia creato le condizioni per dare vita a una grande opportunità come questa. Lo sport può fare inclusione anche in queste forme".
Per l'assessore a welfare, casa, accoglienza e integrazione Nicola Paulesu si tratta di "una bellissima esperienza che rappresenta un esempio virtuoso e una buona prassi da replicare. L'intenzione dell'amministrazione è consolidare sempre di più i rapporti con il carcere di Sollicciano rafforzando tutte le attività che hanno da un lato finalità di animazione, di socializzazione e di coinvolgimento dei detenuti ma che nello stesso tempo sono capaci di creare quel ponte col mondo esterno che deve essere il nostro obiettivo".
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