È una bombola di ossigeno purissimo quella che da Roma, scrive La Nazione, sta per arrivare in zona Campo di Marte e riguarda i lavori di restyling del Franchi. Questi, che erano già avvelenati di polemiche in partenza, avevano da fare i conti anche con i tempi stretti e la mancanza di risorse.
Adesso il problema temporale sembra del tutto risolto e sabato Paolo Marcheschi, senatore di Fratelli d’Italia, ha annunciato “una nuova programmazione finanziaria del Piano nazionale complementare, nell’ambito del decreto legge Pnrr, che viene estesa al 2028”. Due anni in più dunque per completare i lavori, con una leggera punta di amarezza per l’impossibilità che la Fiorentina possa celebrare il proprio centenario nel 2026 in uno stadio nuovo di zecca. Anche se a far da contraltare, il fatto che i viola e i tifosi soprattutto non avranno più necessità di spostarsi dal Campo di Marte per le gare casalinghe.
Per quanto riguarda il secondo problema, ossia la mancanza di risorse, in particolare i 55 milioni che permetterebbero la completa copertura, il sindaco Dario Nardella non ha mai mancato di sollecitare il governo a riguardo. D’altro canto Palazzo Vecchio continua a dirsi fiducioso e ha più di un motivo per esserlo. A rasserenare gli animi c’è infatti la prospettiva che lo stadio di Firenze venga inserito nella lista dei cinque impianti, insieme a quelli di Roma, Milano e Torino e un altro da scegliere, destinati a ospitare le gare di Euro 2032 che l’Italia ospiterà con la Turchia e per i quali il governo, che si pronuncerà entro il ’26, dovrebbe garantire delle risorse economiche.
Adesso il problema temporale sembra del tutto risolto e sabato Paolo Marcheschi, senatore di Fratelli d’Italia, ha annunciato “una nuova programmazione finanziaria del Piano nazionale complementare, nell’ambito del decreto legge Pnrr, che viene estesa al 2028”. Due anni in più dunque per completare i lavori, con una leggera punta di amarezza per l’impossibilità che la Fiorentina possa celebrare il proprio centenario nel 2026 in uno stadio nuovo di zecca. Anche se a far da contraltare, il fatto che i viola e i tifosi soprattutto non avranno più necessità di spostarsi dal Campo di Marte per le gare casalinghe.
Per quanto riguarda il secondo problema, ossia la mancanza di risorse, in particolare i 55 milioni che permetterebbero la completa copertura, il sindaco Dario Nardella non ha mai mancato di sollecitare il governo a riguardo. D’altro canto Palazzo Vecchio continua a dirsi fiducioso e ha più di un motivo per esserlo. A rasserenare gli animi c’è infatti la prospettiva che lo stadio di Firenze venga inserito nella lista dei cinque impianti, insieme a quelli di Roma, Milano e Torino e un altro da scegliere, destinati a ospitare le gare di Euro 2032 che l’Italia ospiterà con la Turchia e per i quali il governo, che si pronuncerà entro il ’26, dovrebbe garantire delle risorse economiche.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














