Come riporta stamani La Repubblica Firenze, la procura di Prato, che sta indagando sul caso della tentata estorsione all’ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale Tommaso Cocci, avrebbe chiesto l’acquisizione delle impronte digitali di consiglieri ed esponenti FdI pratesi per cercare di risalire all’identità di una persone che avrebbe maneggiato le lettere inviate allo scopo di ricattare lo stesso Cocci.
Intanto, ricorda il quotidiano, il Tribunale del Riesame si dovrà esprimere sui ricorsi presentati dalla Gran loggia di Italia degli Alam riguardante il sequestro degli elenchi con i nomi degli iscritti alla loggia Sagittario, e sulla richiesta dei due indagati, ovvero l’ex consigliere Claudio Belgiorno e il vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli Andrea Poggianti. Infine, la procura sta lavorando per estrare materiale dai computer e dai cellulari degli indagati, per cercare prove o indizi anche sui device delle persone coinvolte nell’indagine.
Intanto, ricorda il quotidiano, il Tribunale del Riesame si dovrà esprimere sui ricorsi presentati dalla Gran loggia di Italia degli Alam riguardante il sequestro degli elenchi con i nomi degli iscritti alla loggia Sagittario, e sulla richiesta dei due indagati, ovvero l’ex consigliere Claudio Belgiorno e il vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli Andrea Poggianti. Infine, la procura sta lavorando per estrare materiale dai computer e dai cellulari degli indagati, per cercare prove o indizi anche sui device delle persone coinvolte nell’indagine.
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