Prorogata per altri 120 giorni, a partire da martedì 2 settembre, l'ordinanza del Comune di Firenze che prevede la chiusura obbligatoria dalle 21 fino alle 7 del mattino successivo per i minimarket che si trovano in 36 strade e piazze cittadine.
Lo stop, senza soluzione di continuità rispetto alle precedenti ordinanze, vale per tutti i giorni della settimana per gli esercizi commerciali di vicinato che svolgono commercio al dettaglio in sede fissa dei generi appartenenti al settore alimentare, di produzione, preparazione e/o vendita di sostanze alcoliche o super alcoliche in 36 strade cittadine, non solo del centro Unesco: via Maso Finiguerra, via Palazzuolo, via dell'Agnolo, piazza di San Jacopino e via di San Jacopino, via Nazionale, via Benedetto Marcello, via di Maragliano, via del Ponte alle Mosse, via Guelfa, via Panicale, via Chiara, via Doni, piazza Dalla Piccola, via Lulli, via Spontini, via dell'Albero, via della Scala, via Galliano, via Toselli, via Masaccio, viale dei Mille, via Gioberti, via Piagentina, piazza Vasari, via Pacinotti, via Rocca Tedalda, via Poggio Bracciolini, via dei Vanni, via Canova, via Santo Stefano in Pane, via Vittorio Emanuele II, via di Villa Demidoff, via delle Panche, via Caccini, piazza IV Novembre.
Per chi chi non rispetta l'ordinanza previste sanzioni pecuniarie come da normativa nazionale oltre alle sospensioni dell'attività introdotte dal Regolamento Unesco e dalla legislazione della Regione Toscana in caso di reiterazioni: sospensione di 5 giorni per la prima, 10 alla seconda e 15 giorni per ogni ulteriore violazione.
In meno di un anno, la prima ordinanza risale al 6 settembre 2024, ci sono stati oltre 5.000 controlli, con la polizia municipale che ha accertato 41 violazioni. Nove le attività sanzionate più di una volta: sette hanno avuto il minimo della sospensione di 5 giorni, una di 10 e in un caso ben quattro violazioni, con due stop per 15 giorni che poi hanno portato alla revoca dell'attività e alla definitiva chiusura in quanto nel secondo caso è stata pizzicata a vendere nonostante l'ordine di sospensione.
Lo stop, senza soluzione di continuità rispetto alle precedenti ordinanze, vale per tutti i giorni della settimana per gli esercizi commerciali di vicinato che svolgono commercio al dettaglio in sede fissa dei generi appartenenti al settore alimentare, di produzione, preparazione e/o vendita di sostanze alcoliche o super alcoliche in 36 strade cittadine, non solo del centro Unesco: via Maso Finiguerra, via Palazzuolo, via dell'Agnolo, piazza di San Jacopino e via di San Jacopino, via Nazionale, via Benedetto Marcello, via di Maragliano, via del Ponte alle Mosse, via Guelfa, via Panicale, via Chiara, via Doni, piazza Dalla Piccola, via Lulli, via Spontini, via dell'Albero, via della Scala, via Galliano, via Toselli, via Masaccio, viale dei Mille, via Gioberti, via Piagentina, piazza Vasari, via Pacinotti, via Rocca Tedalda, via Poggio Bracciolini, via dei Vanni, via Canova, via Santo Stefano in Pane, via Vittorio Emanuele II, via di Villa Demidoff, via delle Panche, via Caccini, piazza IV Novembre.
Per chi chi non rispetta l'ordinanza previste sanzioni pecuniarie come da normativa nazionale oltre alle sospensioni dell'attività introdotte dal Regolamento Unesco e dalla legislazione della Regione Toscana in caso di reiterazioni: sospensione di 5 giorni per la prima, 10 alla seconda e 15 giorni per ogni ulteriore violazione.
In meno di un anno, la prima ordinanza risale al 6 settembre 2024, ci sono stati oltre 5.000 controlli, con la polizia municipale che ha accertato 41 violazioni. Nove le attività sanzionate più di una volta: sette hanno avuto il minimo della sospensione di 5 giorni, una di 10 e in un caso ben quattro violazioni, con due stop per 15 giorni che poi hanno portato alla revoca dell'attività e alla definitiva chiusura in quanto nel secondo caso è stata pizzicata a vendere nonostante l'ordine di sospensione.
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