Oltre a via Gioberti ci sono altre tre strade fiorentine – e fuori dal centro storico – in cui a metà novembre dovrebbe scattare il blocco alle licenze di somministrazione sia di alimenti che di bevande alcoliche. Che detta in soldoni, come riporta La Nazione, significa: stop alla nascita di ristoranti, pizzerie, paninoteche, minimarket, kebabbari e bar. Comune e associazioni di categoria, in questi giorni, stanno ragionando se inserire nell’elenco delle strade da salvaguardare anche via Senese (da piazza di Porta Romana al Galluzzo), via Pisana (da piazza pier Vettori alla Porta di San Frediano) e via del Ponte alle Mosse.
A scapito delle attività di vicinato e della residenza. In settimana, l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini incontrerà i responsabili di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato per cercare di trovare una quadra e per iniziare a mettere nero su bianco la delibera che dovrebbe passare in giunta a inizio novembre per poi essere discussa dal Consiglio comunale per l’approvazione definitiva e la conseguente entrata in vigore
L’intento di Palazzo Vecchio e delle associazioni di categoria è quello di riportare sicurezza in tutta l’area e cercare di renderla più a misura di famiglie, agevolando le attività di vicinato. L’estensione dei divieti al di fuori del centro storico è possibile grazie alla legge 214 del 2023, che modifica la legge Bersani del 2011 e dà ai Comuni, d’intesa con le associazioni di categoria, la possibilità di procedere con questo tipo di atti regolamentari.
A scapito delle attività di vicinato e della residenza. In settimana, l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini incontrerà i responsabili di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato per cercare di trovare una quadra e per iniziare a mettere nero su bianco la delibera che dovrebbe passare in giunta a inizio novembre per poi essere discussa dal Consiglio comunale per l’approvazione definitiva e la conseguente entrata in vigore
L’intento di Palazzo Vecchio e delle associazioni di categoria è quello di riportare sicurezza in tutta l’area e cercare di renderla più a misura di famiglie, agevolando le attività di vicinato. L’estensione dei divieti al di fuori del centro storico è possibile grazie alla legge 214 del 2023, che modifica la legge Bersani del 2011 e dà ai Comuni, d’intesa con le associazioni di categoria, la possibilità di procedere con questo tipo di atti regolamentari.
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