Manifestazione contro il cantiere all'ex ospedale militare di San Gallo: 'Ancora una speculazione'

Nuova protesta degli attivsti del comitato Salviamo Firenze ieri davanti al cantiere dell'ex ospedale militare tra via San Gallo e via Cavour, dove sono in corso i lavori per la trasformazione del complesso nel cuore del centro storico in un esclusivo resort extra lusso destinato ad una clientela extra ricca, con immobili che dai rendering appaiono rialzati rispetto alla linea dei palazzi esistenti e dove sembra il costo di alcuni appartamenti sarà di ventimila euro al metro quadro.
"A noi la città a 20.000 euro al metro quadro non piace. E alla giunta comunale?" è la domanda provocatoria di Massimo Torelli, del comitato Salviamo Firenze.

Allestito un muro di decine di 'cubi neri' di cartone buttato giù al ritmo di 'Another brick in the wall' come accaduto qualche settimana fa di fronte all'ex Teatro Comunale. I cubi neri alludono proprio al palazzo 'cubo nero' che sul lungarno altera il panorama cittadino al posto del teatro e che, anche dopo le proteste, è oggetto di un'inchiesta della procura. Ora, in questa nuova area, circa 16mila metri quadri in piena Ztl, in centro, è previsto un resort di lusso, con un albergo e case per turisti ricchi. La proprietà dell'immobile da tempo non è demaniale e dal 2024 risulta passata al gruppo Pontiac Land della famiglia Kwee, colosso globale del real estate (immobiliaristica).     

"Questa - aggiunge ancora Torelli - è una speculazione che abbiamo detto che sarà ancora peggiore" del cubo nero, "perché nasce volontariamente come quartiere dell'iperlusso. Un intero quartiere, da qui alla sede della questura. Il minimo sarà 20.000 euro al metro quadro, ma ci sono pure suite da 10.000 euro a notte".
"Il Comune ha detto che è una grande riqualificazione, ma chiamare questo intervento una 'riqualificazione' è offensivo per la città" accusa il comitato.
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