“A Firenze chiedevamo di sospendere i farmaci israeliani Teva”

Strascico polemico dopo il confronto tra i candidati alla presidenza della Regione Toscana, organizzato ieri dall'Ordine dei Medici di Firenze. In una nota 'Sanitari per Gaza' e '#DigiunoGaza' accusano il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, Piero Dattolo, “di aver interrotto” un loro rappresentante mentre chiedeva ai candidati “di boicottare” la casa farmaceutica israeliana Teva.
       
Il presidente "Dattolo - spiegano - ha interrotto l'intervento perché 'Teva in Italia ha tantissimi stabilimenti. Non sono né l'istituzione ordine dei medici, né la Regione e neppure i candidati a dover prendere queste decisioni'. E chi altri allora dovrebbe assumersi queste responsabilità? Il presidente Giani non è intervenuto per consentire di proseguire l’intervento ed ha parlato di provocazione”.

      
“Poiché non ci è stato permesso di illustrare le nostre richieste ai candidati lo facciamo con questo comunicato – si aggiunge - Invitiamo le istituzioni, le aziende sanitarie e ospedaliere e gli ordini professionali ad adottare una dichiarazione per riconoscere il genocidio in corso in cui si affermi l’impegno a contrastarlo con ogni mezzo a disposizione; chiediamo alla Regione, ad Estar e alle farmacie comunali di sospendere gli ordini dei farmaci israeliani Teva".

      
Inoltre "invitiamo la Regione a prendere atto della volontà di cittadine e cittadini, firmatarie e firmatari della petizione relativa alla richiesta di rimuovere il console onorario di Israele dalla presidenza della fondazione Meyer senza attendere la scadenza di mandato". I Sanitari per Gaza chiedono "al presidente Giani di conferire il Pegaso d'oro alla relatrice speciale dell'Onu Francesca Albanese. A Gaza si continua a morire. E’ ora di decidere da che parte stare”.
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