Accusa di lesioni, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale

Resta in carcere il 34 enne arrestato per aver tentato di strangolare la moglie al culmine di una lite, nell'abitazione della coppia a Scandicci lo scorso 19 luglio. Lo ha deciso il gip Fabio Gugliotta, che ha convalidato l'arresto con l'accusa di lesioni, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il nordafricano, assistito dall'avvocato Nicola Muncibì, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma, rilasciando dichiarazioni spontanee, ha detto che aveva bevuto e non era in sé.
    
L'altro giorno, l'uomo, di origine marocchina, secondo quanto ricostruito è rientrato a casa ubriaco e ha iniziato a discutere con la moglie. Al culmine della lite, il 34enne avrebbe messo le mani intorno al collo della donna. Le urla hanno insospettito e preoccupato un vicino che ha chiamato il 112 Nue. Nell'abitazione della coppia sono intervenuti i carabinieri e il 34enne avrebbe reagito minacciandoli con un coltello venendo poi bloccato e arrestato dai militari.
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