A prefetto, questore, sindaco, presidente della Regione viene chiesto di adempiere agli impegni presi dagli stessi col Patto per Firenze sicura

Il Coordinamento comitati Firenze e' stato ricevuto ieri mattina in questura da Davide Garcea, dirigente dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, a seguito delle richieste di essere ascoltati. Al centro dell'incontro la sicurezza.
Il Coordinamento, secondo quanto spiegato in una nota, ha consegnato nuovamente il documento inviato per Pec anche al questore il 25/01/24, con cui si chiedeva a prefetto, questore, sindaco, presidente della Regione: che il sindaco adempia agli impegni presi dagli stessi col Patto per Firenze sicura firmato dalle medesime autorità in data 12 febbraio 2018, con particolare riferimento alla presenza del vigile di quartiere previsto dall'art. 5 del Patto; chiediamo al sindaco e al prefetto di integrare tali pattuglie di quartiere con le altre forze dell'ordine; che si creino squadre miste forze dell'ordine nazionale/polizia municipale per controlli a tappeto del territorio, prevedendo anche i cosiddetti 'pattuglioni' ad alto impatto nelle zone calde; che a tal fine si ricorra anche alle Fir (forze di intervento rapido) previste dall'art. 6 del Patto per Firenze sicura; che si crei il Cpr, nel rispetto dei diritti umani; che si reprima il fenomeno delle spaccate nei negozi; che si contrasti il fenomeno delle gang di strada; che si contrasti ferocemente il fenomeno dello spaccio.

La questura, ha proseguito il Coordinamento dei comitati, ha assicurato che effettua regolarmente il servizio di intervento e pattugliamento con circo 50/60 interventi giornalieri e che sta profondendo l'impegno massimo sul territorio, sia come reparto di prevenzione crimine, che con il reparto cinofilo e tutti gli altri reparti e che tali interventi saranno sempre piu' intensificati nei quartieri.
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