“Sono contento di quanto fatto da chi è subentrato, come Sottil”, cit. Vincenzo Italiano dopo il successo ai supplementari contro il Plzen in Conference League. D’altronde si sa, nel calcio di oggi, coi cinque cambi che diventano sei in caso di supplementari, chi entra dalla panchina può fare la differenza come non mai. Farla nelle gare in cui conta di più, poi…ci siamo capiti. Come, appunto, ha fatto Sottil nel match vinto dalla Fiorentina ai supplementari col Plzen in Conference League, con buon ingresso anche di Ikoné, autore dell’assist per la rete di Biraghi e da Quarta, con quel bolide da fuori area da cui poi è nato il gol di Nico.
SOTTIL. Sottil, anche quest’anno, non è riuscito ancora a trovare né continuità né particolari acuti, rimandando ancora una volta l’appuntamento con quel salto di qualità definitivo atteso da diverse stagioni. All’andata, proprio con la Salernitana, Sottil fu autore della sua miglior gara stagionale, con un gol bellissimo e l’assist per il tris di Bonaventura che permise ai viola di stendere i campani con un netto 3-0. Il tutto condito da un’esultanza polemica con dito alla bocca a voler zittire chi lo aveva spesso criticato. Qualcosa di simile era accaduto anche nei giorni scorsi, con quel post social poi misteriosamente scomparso. Poco male, cose che capitano nell’era dei social.
DOMANI. Per quanto il campionato, ormai, abbia poco da regalare alla Fiorentina se non la speranza di rientrare nel giro della lotta per l’Europa, già nella sfida di Salerno coi campani per qualcuno potrebbe esserci l’occasione di provare a riscrivere le gerarchie in vista delle sfide in cui la squadra di Italiano si gioca la stagione. Se a destra gioca sempre Gonzalez, di punta sempre Belotti e da trequartista sempre Beltran, per l’altra maglia sono sempre tutti in corsa. Kouame, ora come ora, è intoccabile. Ma…Sottil ha ancora qualche tempo per insidiare la titolarità dell’ivoriano. Già domani, a Salerno, quando potrebbe toccare nuovamente a Sottil giocare dal 1’. Quest’anno le gare in cui Sottil è stato decisivo si contano sulle dita di una mano: in Serie A, quello con la Salernitana dell’andata è l’unico gol segnato, mentre in Conference League è andato a segno su punizione col Cukaricki al Franchi e in Coppa Italia ha messo dentro il rigore col Parma che ha mandato ai supplementari quell’ottavo di finale. Poi il solito tanto fumo, con solito poco arrosto. Tra la sfida di mercoledì a Bergamo con l’Atalanta in Coppa Italia e il doppio incrocio col Club Brugge in Conference League, per Sottil ci saranno altre occasioni per provare a fare un salto di qualità, quello che Daniele Pradè si attendeva come disse in quella conferenza del 2022. Due anni più tardi c’è ancora la chance, tuttavia, da conquistarsi attraverso gare di ‘minore’ importanza, come quella di Salerno.
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