Come scriva stamani La Nazione, la situazione alla stazione centrale di Santa Maria Novella, la più importante fra le molte stazioni fiorentine, è sempre più difficile.
Non solo i commercianti, ma ormai pressoché quotidianamente sui social si susseguono le foto e i video di scene di degrado, spaccio e criminalità, fra furti compiuti dalle ormai celeberrime “pickpockets” (cioè le borseggiatrici, protagoniste di un vero e proprio filone di reels su Instagram) al consumo di droga davanti a turisti e passanti.
Come scrive il quotidiano, la situazione è sempre più difficile soprattutto per i commercianti, che giorno dopo giorno fanno i conti con la presenza fin davanti agli ingressi dei propri negozi di soggetti poco raccomandabili se non addirittura pericolosi, perché alterati da qualche sostanza o perché ormai abituati alla strada: in molti raccontano episodi di violenza, minacce, risse davanti ai locali, consumo e spaccio di crack e altre droghe.
Una situazione semplicemente invivibile per molti commercianti e lavoratori, come racconta il quotidiano, che iniziano a considerare l’ipotesi di lasciare la piazza della stazione per trasferirsi in aree della città più sicure.
E nel frattempo i controlli delle forze dell’ordine e dei militari sono costanti, ma nonostante gli occhi perennemente fissi sull’area la proporzione del fenomeno è semplicemente troppo vasta per poter essere tenuta sotto controllo efficacemente, anche se l’impegno delle forze dell’ordine e di sicurezza è massimo.
Non solo i commercianti, ma ormai pressoché quotidianamente sui social si susseguono le foto e i video di scene di degrado, spaccio e criminalità, fra furti compiuti dalle ormai celeberrime “pickpockets” (cioè le borseggiatrici, protagoniste di un vero e proprio filone di reels su Instagram) al consumo di droga davanti a turisti e passanti.
Come scrive il quotidiano, la situazione è sempre più difficile soprattutto per i commercianti, che giorno dopo giorno fanno i conti con la presenza fin davanti agli ingressi dei propri negozi di soggetti poco raccomandabili se non addirittura pericolosi, perché alterati da qualche sostanza o perché ormai abituati alla strada: in molti raccontano episodi di violenza, minacce, risse davanti ai locali, consumo e spaccio di crack e altre droghe.
Una situazione semplicemente invivibile per molti commercianti e lavoratori, come racconta il quotidiano, che iniziano a considerare l’ipotesi di lasciare la piazza della stazione per trasferirsi in aree della città più sicure.
E nel frattempo i controlli delle forze dell’ordine e dei militari sono costanti, ma nonostante gli occhi perennemente fissi sull’area la proporzione del fenomeno è semplicemente troppo vasta per poter essere tenuta sotto controllo efficacemente, anche se l’impegno delle forze dell’ordine e di sicurezza è massimo.
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