Non è riuscita a superare il valico di Rafah e entrare nella Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione, ma dalla Palestina la delegazione di Arci, Aoi e Assopace Palestina è tornata con la consapevolezza di quanto tragica sia la situazione dei palestinesi, da mesi ormai bloccati nella striscia senza possibilità di fuggire, sottoposti ad incessanti bombardamenti.
Come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino, parte della delegazione che, nonostante non sia potuta entrare a Gaza ha comunque offerto la propria solidarietà al popolo palestinese e ringraziamento, sui social, da parte delle persone bloccate di là dal confine, ha fatto parte anche la docente ordinaria di Diritto Internazionale presso l’Università di Firenze Micaela Frulli, che al quotidiano ha raccontato di aver incessantemente sentito le bombe cadere e di aver potuto vedere la gran massa di aiuti pronta al valico di Rafah raccolta dalla Mezzaluna Rossa e bloccata al confine, dove sta rapidamente deteriorandosi.
Nonostante la guerra vada avanti, racconta la docente, la popolazione palestinese, forse per disperazione, forse per convinzione, continua a chiedere solidarietà al resto del mondo, che non deve voltarsi dall’altra parte: “Siamo di fronte a palesi violazioni del diritto internazionale” commenta secca la dottoressa Frulli “con la complicità dell’inazione dell’Europa, che non ha assunto alcuna posizione né politica, né diplomatica, né economica”.Condividi
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