In scena una composizione di Bizet del 1863

Dopo la pausa estiva torna la settimana prossima la programmazione del Teatro Maggio musicale con Les Pêcheurs de perles, opera in tre atti su libretto di Michel Carrè ed Eugène Cormon, composta da Georges Bizet nel 1863. Il soggetto esotico dei Pêcheurs de perles si inseriva nella lunga scia di opere di ispirazione orientale che già da qualche anno erano diventate di gran moda in Francia. L’isola di Ceylon fa da sfondo a una storia d’amore incentrata sul tradizionale triangolo: Léïla, sacerdotessa di Brahma, è amata sia dal pescatore di perle Nadir, sia da Zurga, capo dei pescatori legato a Nadir da un’amicizia di lungo corso. Ma Léïla ama Nadir e Zurga sarà quindi costretto a sacrificare i propri sentimenti rinunciando sia alla donna amata che all’amico.

Già alla prima rappresentazione del settembre del 1863 i critici si scagliarono contro il libretto, ritenuto piuttosto banale e privo di originalità. Tuttavia Bizet riuscì a realizzare per i Pêcheurs de perles una veste musicale fascinosa ricca di ritmi insoliti, languide armonie e preziosità timbriche che magistralmente evocano il misterioso Oriente tanto vagheggiato in quello scorcio di secolo.

Dirige Jérémie Rhorer con Lorenzo Fratini che funge da Direttore del coro. La regia è di Wim Wenders (ripresa da Derek Gimpel). L’opera andrà in scena dal 16 al 23 settembre: per l’acquisto dei biglietti https://www.maggiofiorentino.com/events/les-pecheurs-de-perles

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