Nell’ultimo anno, di media, le famiglie fiorentine hanno speso circa 400 euro in più a causa dell’aumento del costo dei beni essenziali. Lo dicono i dati Istat che mettono a confronto il carovita di aprile 2023 e 2024, con l’inflazione annua in aumento dell’ 1,5% in città. Ma ad essere colpita, come riporta La Repubblica Firenze, è tutta la Toscana, con l’inflazione regionale all’ 1,2% che si traduce in una spesa aggiuntiva annua a famiglia di 297 euro, più alta dello 0,8% ( più 188 euro) che si registra a livello nazionale.
Numeri che si aggravano nella nostra regione, la seconda più “costosa” d’Italia dietro il Veneto (+ 1,3%). Non a caso nella “ top 10” delle città più care d’Italia ce ne sono ben tre toscane: Siena, Firenze ed Arezzo. Siena è addirittura la seconda più cara d’Italia e l’aumento degli scontrini segue lo stesso andamento di Venezia (la regina degli aumenti) con un’inflazione annua ad aprile dell’ 1,9%. Significa una spesa aggiuntiva di 485 euro per singoli cittadini e famiglie.
Al nono posto Arezzo (+ 1,5%, ovvero 383 euro), subito prima di Napoli. Soltanto Livorno ( 0,7%) e Massa-Carrara ( 0,6%) si trovano sotto la media italiana, guardando ai dati Istat elaborati dall’Unione nazionale consumatori.
Guardando alle variazioni dei prezzi, rispetto ad aprile 2023 a Firenze è aumentato quasi del 4% il costo dei prodotti alimentari e delle bevande, e allo stesso modo i menù delle attività di ristorazione. La “fornitura di acqua e servizi” in un anno ha subito rialzi dell’ 8,7%, le assicurazioni del 7,1%. In certi casi sono “ esplose”, come nei territori dell’alluvione.
In linea con il dato nazionale, pure in Toscana la categoria dei “pacchetti vacanza” è rincarata dell’ 11,4% in un anno
Numeri che si aggravano nella nostra regione, la seconda più “costosa” d’Italia dietro il Veneto (+ 1,3%). Non a caso nella “ top 10” delle città più care d’Italia ce ne sono ben tre toscane: Siena, Firenze ed Arezzo. Siena è addirittura la seconda più cara d’Italia e l’aumento degli scontrini segue lo stesso andamento di Venezia (la regina degli aumenti) con un’inflazione annua ad aprile dell’ 1,9%. Significa una spesa aggiuntiva di 485 euro per singoli cittadini e famiglie.
Al nono posto Arezzo (+ 1,5%, ovvero 383 euro), subito prima di Napoli. Soltanto Livorno ( 0,7%) e Massa-Carrara ( 0,6%) si trovano sotto la media italiana, guardando ai dati Istat elaborati dall’Unione nazionale consumatori.
Guardando alle variazioni dei prezzi, rispetto ad aprile 2023 a Firenze è aumentato quasi del 4% il costo dei prodotti alimentari e delle bevande, e allo stesso modo i menù delle attività di ristorazione. La “fornitura di acqua e servizi” in un anno ha subito rialzi dell’ 8,7%, le assicurazioni del 7,1%. In certi casi sono “ esplose”, come nei territori dell’alluvione.
In linea con il dato nazionale, pure in Toscana la categoria dei “pacchetti vacanza” è rincarata dell’ 11,4% in un anno
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