Formati dal Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, i nuovi tutori offriranno supporto gratuito e volontario ai minori stranieri, contribuendo all'accoglienza e all'integrazione in un contesto di crescente arrivo di giovani migranti in Toscana.

Nuovi 46 tutori volontari per minori stranieri non accompagnati in Toscana. Hanno partecipato, superando la selezione finale dell'edizione 2024, allo specifico corso di formazione organizzato dal Garante per l'Infanzia e l'adolescenza della Toscana, Camilla Bianchi. Gli attestati sono stati consegnati nella sede del Consiglio regionale della Toscana dalla Garante, alla presenza del presidente Antonio Mazzeo. I nuovi tutori hanno confermato la disponibilità a essere iscritti negli appositi elenchi istituiti presso i tribunali per i minorenni di Firenze e di Genova nella cui giurisdizione ricade la provincia di Massa Carrara. Secondo i dati mensili del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al 30 settembre 2024 sono 834 i minori stranieri non accompagnati accolti in Toscana, provenienti in prevalenza da Egitto, Ucraina, Gambia, Tunisia

"I tutori volontari di minori stranieri non accompagnati sono cittadine e cittadini che a titolo volontario e gratuito presteranno il loro servizio nell'ambito del sistema di accoglienza e integrazione delle persone di minore età straniere", ha detto la Garante per l'Infanzia e l'adolescenza della Toscana, Camilla Bianchi. La presidente del tribunale per i minorenni di Firenze Silvia Chiarantini ha sottolineato come "in Toscana ci sia stato un incremento di arrivi dal Nord Africa mentre sono diminuiti quelli da Paesi dell'Est, Albania e Africa Sub Sahariana". Invece, la presidente facente funzioni del tribunale per i minorenni di Genova, Daniela Verrina, ha detto loro che "con la vostra vicinanza e col vostro esempio di adulto di riferimento potrete essere un valido antidoto agli atteggiamenti discriminatori ai quali, purtroppo, questi minori saranno facilmente esposti" "Sono qui - ha affermato Mazzeo - per dire grazie a queste donne e a questi uomini che in maniera volontaria decidono di destinare parte del loro tempo ai minori stranieri non accompagnati, contribuendo a creare una cultura dell'accoglienza". 
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