Da otto mesi l’ascensore che consente alle persone a mobilità ridotta o con problemi a camminare, o anche solo agli anziani, di accedere all’ufficio postale di via Pistoiese, nella periferia ovest di Firenze, è fuori uso.
E i disagi per la popolazione più fragile, scrive questa mattina La Nazione, non sono pochi, tanto che negli ultimi tempi un uomo che per muoversi utilizza una carrozzina elettrica, ha deciso di prendere in mano la situazione e di avviare un’azione di protesta con una raccolta firme e un cartello di denuncia della situazione.
E nel giro di poco tempo l’uomo è riuscito ad accattivarsi l’attenzione dei social network, sui quali è comparso più volte, e anche, ovviamente, delle persone che vivono e frequentano la zona, e che come lui utilizzano l’ufficio postale di via Pistoiese.
Della questione è arrivato ad interessarsi anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Matteo Chelli, che accusa: “Si parla di inclusività e diritto di accesso per le persone disabili, ma il servizio pubblico è il primo a venire meno a questo dovere?”
Sulla questione è intervenuta direttamente anche Poste Italiane, che scusandosi con gli utenti per i disagi nel servizio ha assicurato un intervento rapido e che sono “in corso gli interventi tecnici propedeutici alla risoluzione del guasto della pedana di accesso per i disabili”.
E i disagi per la popolazione più fragile, scrive questa mattina La Nazione, non sono pochi, tanto che negli ultimi tempi un uomo che per muoversi utilizza una carrozzina elettrica, ha deciso di prendere in mano la situazione e di avviare un’azione di protesta con una raccolta firme e un cartello di denuncia della situazione.
E nel giro di poco tempo l’uomo è riuscito ad accattivarsi l’attenzione dei social network, sui quali è comparso più volte, e anche, ovviamente, delle persone che vivono e frequentano la zona, e che come lui utilizzano l’ufficio postale di via Pistoiese.
Della questione è arrivato ad interessarsi anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Matteo Chelli, che accusa: “Si parla di inclusività e diritto di accesso per le persone disabili, ma il servizio pubblico è il primo a venire meno a questo dovere?”
Sulla questione è intervenuta direttamente anche Poste Italiane, che scusandosi con gli utenti per i disagi nel servizio ha assicurato un intervento rapido e che sono “in corso gli interventi tecnici propedeutici alla risoluzione del guasto della pedana di accesso per i disabili”.
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