Affluenza record per la settima edizione di Didacta Italia alla Fortezza da Basso: oltre 20mila visitatori

"La scuola è fatta di spazi, tecnologie ma soprattutto persone, e anche su queste si deve investire oltre a mostrare il dovuto rispetto". E' quanto evidenzia il segretario della Uil scuola toscana Carlo Romanelli, a due giorni dalla chiusura della settima edizione di Didacta Italia (che si è svolta alla Fortezza da Basso a Firenze), che, si rileva, ha registrato "un'affluenza record di oltre 20mila visitatori e un forte aumento della community digitale che ha raggiunto i 14.600 follower sui principali canali social".

"Il chiaro segnale - dice Romanelli - è quello di una scuola che cambia ed è pronta a cogliere le opportunità delle tecnologie nella didattica ed organizzazione dei servizi. Ma in tutto questo non bisogna dimenticare neppure che la scuola è una comunità educate, anche se il nuovo contratto sembra mettere questo in secondo piano. E' quindi fatta di persone. Non può pertanto mancare l'attenzione ai numerosi docenti che proprio in occasione di questa festa della scuola hanno manifestato il loro disagio presente e futuro".

"Certamente - prosegue - non è il livello regionale quello di competenza, ma come sindacato attento alle persone, stiamo assistendo in questo periodo ad un vero e proprio concorsificio. Il sistema di reclutamento è fallito dal momento che il numero di docenti precari continua ad aumentare. Ci si dimentica di graduatorie di concorsi come l'ordinario 2020 avendo ancor prima cancellato il precedente straordinario, pur con molti docenti promossi con voti utili. Ci preoccupa proprio la situazione dei futuri idonei di questo nuovo concorso, che a breve affronteranno le prove orali e rischiano essi stessi di essere "cancellati" con l'arrivo di un ulteriore concorso al quale parteciperanno i medesimi docenti. A che serve tutto questo? I nuovi concorsi dovrebbero essere banditi dove mancano graduatorie. Ma la scuola non è solo tecnologie, la scuola italiana è prima tra tutte per la sua inclusione fatta da personale preparato e specializzato. Ci preoccupa la mancanza di attenzione ai docenti di sostegno che, sempre in ragione di questi concorsi, quest'anno non saranno assunti da Gps neppure sui pochi e insufficienti posti messi a disposizione".
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