Nel periodo compreso fra il primo gennaio ed il 31 ottobre nei territori di competenza dell'Asl Toscana Centro si sono registrati 671 accessi per maltrattamenti, condotte lesive e violenza: di questi, fa sapere l'azienda, 489 sono stati effettuati da donne, 60 da minori.
Più nello specifico, negli ospedali fiorentini sono stati 304, di cui 232 donne. Nell'area pistoiese, su 136 accessi, 99 hanno riguardato le donne. Nell'area empolese sono stati registrati in totale 97 accessi di cui 67 donne. Infine, nell'area pratese si sono registrati 91 accessi di donne su 134 accessi.
"In tutta l'Azienda è attiva da anni la Rete aziendale del Codice Rosa, che assicura la presa in carico delle vittime di violenza, attraverso un percorso strutturato e un team multidisciplinare, indipendentemente dal genere e dall'età. Per la violenza di genere è operativo un percorso specifico, il Percorso Donna, grazie al quale i servizi sanitari e sociosanitari lavorano per riconoscere tempestivamente i segnali di violenza, favorirne l'emersione e accompagnare le donne verso programmi di protezione" ricorda l'azienda in un comunicato.
Oltre ad uno specifico percorso di formazione a distanza rivolto a tutti gli operatori, l'Asl fa sapere che nei presidi è garantita la presenza di figure specificamente formate e referenti dei percorsi di codice rosa nei pronto soccorso degli ospedali e nei servizi territoriali.
"L'Asl Toscana centro, attraverso la Rete Codice Rosa, la formazione del personale e i percorsi di accoglienza, rinnova ogni giorno il proprio impegno per la tutela di chi subisce violenza, garantendo ascolto, assistenza e professionalità. Il contrasto alla violenza di genere è una responsabilità condivisa che ci coinvolge tutti" sottolinea il Direttore generale Valerio Mari.
Più nello specifico, negli ospedali fiorentini sono stati 304, di cui 232 donne. Nell'area pistoiese, su 136 accessi, 99 hanno riguardato le donne. Nell'area empolese sono stati registrati in totale 97 accessi di cui 67 donne. Infine, nell'area pratese si sono registrati 91 accessi di donne su 134 accessi.
"In tutta l'Azienda è attiva da anni la Rete aziendale del Codice Rosa, che assicura la presa in carico delle vittime di violenza, attraverso un percorso strutturato e un team multidisciplinare, indipendentemente dal genere e dall'età. Per la violenza di genere è operativo un percorso specifico, il Percorso Donna, grazie al quale i servizi sanitari e sociosanitari lavorano per riconoscere tempestivamente i segnali di violenza, favorirne l'emersione e accompagnare le donne verso programmi di protezione" ricorda l'azienda in un comunicato.
Oltre ad uno specifico percorso di formazione a distanza rivolto a tutti gli operatori, l'Asl fa sapere che nei presidi è garantita la presenza di figure specificamente formate e referenti dei percorsi di codice rosa nei pronto soccorso degli ospedali e nei servizi territoriali.
"L'Asl Toscana centro, attraverso la Rete Codice Rosa, la formazione del personale e i percorsi di accoglienza, rinnova ogni giorno il proprio impegno per la tutela di chi subisce violenza, garantendo ascolto, assistenza e professionalità. Il contrasto alla violenza di genere è una responsabilità condivisa che ci coinvolge tutti" sottolinea il Direttore generale Valerio Mari.
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