''Il congelamento della norma che impedisce la nascita di nuovi Airbnb nel centro storico di Firenze significa solo una cosa: Palazzo Vecchio ha paura di perdere. Il sindaco Nardella ha fatto di questa norma uno strumento di propaganda politica, ma ora anche la giunta ha capito quel che diciamo da tempo: la delibera sugli affitti brevi è anti-democratica''. A dirlo è Lorenzo Fagnoni, ceo di Apartments Florence srl, azienda che da 17 anni gestisce più di 700 abitazioni a Firenze a proposito della decisione del Comune di Firenze di sospendere la norma che impedisce la nascita di nuovi airbnb nel centro storico, a causa dei troppi ricorsi e in attesa del giudizio del tar.
''Questa è una prima vittoria per noi del fronte dei ricorsi - continua Fagnoni - e ne sono consapevoli anche a Palazzo Vecchio: non avrebbero mai congelato la norma se pensassero di vincere. Evidentemente il Comune ha paura delle ulteriori cause che i proprietari di case potrebbero fare in seguito al pronunciamento del Tar, che si terrà il prossimo 9 maggio. Noi non ci fermiamo e continuiamo a condannare fortemente una delibera che danneggia turismo ed economia di Firenze e di tutta la Toscana''.
''La precisazione del Comune non smentisce niente - continua Fagnoni - ma getta solo fumo politico in faccia ai fiorentini: infatti nessuna disciplina in Italia è stata regolarizzata quanto gli affitti brevi, che dal 2017 ad oggi hanno subito una decina di interventi nazionali, oltre ad innumerevoli interventi locali, il più delle volte irregolari, in quanto fuori dalle capacità normative delle amministrazioni locali. Inoltre in tutti i paesi che hanno regole contro gli affitti brevi è stato dimostrato che non sono diminuiti né i costi delle locazioni né le difficoltà abitative. Gli affitti brevi sono l'alibi di chi non sa gestire problemi più ampi''.
''Questa è una prima vittoria per noi del fronte dei ricorsi - continua Fagnoni - e ne sono consapevoli anche a Palazzo Vecchio: non avrebbero mai congelato la norma se pensassero di vincere. Evidentemente il Comune ha paura delle ulteriori cause che i proprietari di case potrebbero fare in seguito al pronunciamento del Tar, che si terrà il prossimo 9 maggio. Noi non ci fermiamo e continuiamo a condannare fortemente una delibera che danneggia turismo ed economia di Firenze e di tutta la Toscana''.
''La precisazione del Comune non smentisce niente - continua Fagnoni - ma getta solo fumo politico in faccia ai fiorentini: infatti nessuna disciplina in Italia è stata regolarizzata quanto gli affitti brevi, che dal 2017 ad oggi hanno subito una decina di interventi nazionali, oltre ad innumerevoli interventi locali, il più delle volte irregolari, in quanto fuori dalle capacità normative delle amministrazioni locali. Inoltre in tutti i paesi che hanno regole contro gli affitti brevi è stato dimostrato che non sono diminuiti né i costi delle locazioni né le difficoltà abitative. Gli affitti brevi sono l'alibi di chi non sa gestire problemi più ampi''.
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