“Dimensione comunitaria è l'unico argine alla destra”, ha detto la candidata del PD alle prossime comunali             

"Ecco un primo nucleo dell’idea che vi porto: Firenze come il faro di un nuovo Umanesimo, apripista e modello della comunità del futuro. Esempio di come una città possa e debba evolvere per dimostrare che si può crescere senza lasciare nessuno indietro. Che non c'è nessuna contraddizione tra i concetti di solidarietà e sviluppo, e che anzi è proprio la dimensione comunitaria l'unico argine alla destra che vuole dividere le nostre comunità e non dà risposteai bisogni". Lo ha detto Sara Funaro, candidata sindaco del PD per le prossime comunali a Firenze, durante l'evento di lancio della candidatura dal titolo 'Insieme'.   

"Vi rendete conto - ha aggiunto - che il governo Meloni ha tagliato 2 milioni all'Istituto degli Innocenti, ha azzerato il fondo per il contributo affitti e non ha messo neanche un euro sulla legge per la non autosufficienza? Noi abbiamo una visione diversa”.

AUMENTO RESIDENTI UNDER 40. "Oggi dobbiamo pensare a modi nuovi, innovativi, coraggiosi, per riportare residenti nel nostro comune, creando nuove opportunità abitative, soprattutto per i più giovani. Diamoci un obiettivo ambizioso: noi vorremmo che Firenze nel 2030 avesse almeno 20.000 residenti under 40 in più. Non è facile, certo: ma è da traguardi sfidanti che deriva la spinta a dare il massimo. Per farlo - ha aggiunto Funaro - è necessario lavorare sulla presenza di servizi per i cittadini, scuole e presidi sanitari, sulle opportunità di lavoro, sull'offerta di formazione e attività di ricerca, sulle infrastrutture digitali e tecnologiche.

Ma ci vogliono anche case a prezzi possibili. In città ci sono case e immobili inutilizzati perché oggetto di fallimenti, ecco, un'idea concreta che realizzerò è che il Comune acquisti questo nuovo patrimonio immobiliare per convertirlo in edilizia sociale, da mettere a disposizione di famiglie e cittadini. Per farlo si possono utilizzare anche i ondi provenienti dagli oneri di urbanizzazione".

FIRENZE CONTRO CAMBIAMENTI CLIMA. "Voglio che Firenze sia in prima linea per salvare il nostro pianeta, e per difendere i suoi cittadini dai cambiamenti climatici. Siamo tra le 100 città europee che vogliono raggiungere la neutralità climatica prima delle altre, vogliamo, dobbiamo farlo per noi e per i nostri ragazzi. Ecco perché oltre a promuovere le comunità energetiche, metteremo a disposizione dei cittadini i tetti degli edifici pubblici per installare impianti fotovoltaici, per produrre energia pulita e offrirla a costi più bassi alle famiglie, alle imprese, ai commercianti, liberandoli dalla burocrazia e dagli assurdi no imposti da limiti e vincoli fuori dal tempo".

Funaro ha poi spiegato di voler "costruire un piano per combattere le isole di calore della città: perché dobbiamo abbassare la temperatura con gli alberi, gli asfalti riflettenti, levando asfalto e restituendo ai cittadini spazi più vivibili e da vivere".

Poi, ha aggiunto, “bisogna incentivare l'uso della mobilità pubblica, con positivi effetti sociali e ambientali: lo faremo sostenendo i residenti che vogliano usare i mezzi pubblici e condivisi come il sistema di bike sharing, che sta avendo un grande successo, e per il car sharing da rilanciare. Insieme con un innovativo piano di parcheggi alberati, come ho già annunciato".

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