Firenze perde uno dei suoi volti più autentici e appassionati del tifo viola. È scomparso a 92 anni Marcello Mammoli, storico presidente del Viola Club “Da Verrazzano” e simbolo della passione senza confini per la Fiorentina.
Una vita divisa tra lavoro, famiglia, amicizie e quell’amore incrollabile per la Fiorentina che lo aveva reso una figura conosciutissima nell’ambiente viola. Mammoli era diventato celebre soprattutto per il suo incredibile record: dal marzo del 1970 aveva seguito tutte le trasferte europee della squadra gigliata.
Per generazioni di tifosi rappresentava un esempio di fedeltà assoluta. Con il suo inseparabile Viola Club e spesso accanto all’amico di sempre Piero Masieri, aveva attraversato l’Europa inseguendo i colori viola: dagli stadi leggendari come quelli di Barcellona, Monaco, Liverpool e Lisbona, fino alle trasferte più complicate e lontane.
La sua ultima intervista risale al 20 maggio 2024, rilasciata a La Nazione, pochi giorni prima della finale di Conference League contro l’Olympiacos ad Atene. Già allora, a 90 anni compiuti, mostrava lo spirito di sempre:
“Vediamoci dopo mezzogiorno, prima devo giocare a tennis”.
Classe 1934, Mammoli non rinunciava infatti alle sue due ore settimanali di tennis, altra grande passione della sua vita. Ma il cuore restava inevitabilmente viola. In quell’intervista parlava con entusiasmo dell’ennesima trasferta europea:
“Ci sento molto per questa partita. Una competizione europea è sempre diversa. Si gira, si va fuori e si va con gli amici”.
Tra i ricordi più belli raccontava la vittoria di Wembley contro l’Arsenal F.C. nel 1999, firmata dal gol di Gabriel Batistuta. Ma ricordava anche con orgoglio l’organizzazione delle grandi spedizioni del Viola Club, come quella di Lisbona contro il S.L. Benfica, quando riuscì a portare 152 tifosi viola in Portogallo.
Non mancavano gli aneddoti umani e divertenti, come quello vissuto insieme all’allenatore Cesare Prandelli:
“Lo trovammo in albergo e si mise a cantare l’inno della Fiorentina insieme a noi”.
Nell’intervista aveva ricordato anche due amici scomparsi ai quali era molto legato: Siniša Mihajlović, che considerava il più forte tennista tra gli allenatori incontrati, e il giornalista Paolo Pepino, definito “persona splendida”.
Con la morte di Marcello Mammoli se ne va non soltanto un tifoso, ma una parte della memoria popolare della Fiorentina. Un uomo che ha trasformato il sostegno alla sua squadra in uno stile di vita, fatto di viaggi, amicizie e passione autentica. E che fino all’ultimo ha continuato a vivere con entusiasmo, tra un campo da tennis e una trasferta viola.
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