La delibera approvata dalla giunta regionale si inserisce nell'ambito delle politiche di prevenzione e tutela della salute riproduttiva gestite dal Servizio Sanitario Regionale. La scelta di abbassare l'età minima a 13 anni risponde alla necessità di uniformare l'accesso ai presidi medici con l'attività assistenziale dei Consultori giovani, strutture pubbliche che sul territorio toscano offrono supporto specialistico, psicologico e medico alle fasce più giovani della popolazione.
Fino ai 25 anni, la sanità toscana copre interamente i costi dei dispositivi e delle consulenze mediche senza richiedere alcuna compartecipazione alla spesa sanitaria, indipendentemente dalla fascia economica della famiglia di provenienza. La misura punta a favorire una prevenzione diffusa e la consapevolezza sanitaria tra i giovani e gli studenti, inclusi i fuori sede iscritti agli atenei di Firenze, Pisa e Siena.
Per la fascia di età matura, compresa tra i 26 e i 45 anni, la sanità pubblica toscana rimodula invece i criteri di sostenibilità economica del servizio. Il limite di reddito per l'esenzione totale dal pagamento viene fissato a 30.000 euro Isee. Restano invece a totale carico del sistema sanitario regionale le prestazioni destinate ai cittadini disoccupati e i percorsi assistenziali di tutela della donna nei mesi successivi al parto o a un'interruzione di gravidanza.
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