Il 38enne vive con i genitori vicino al polo Don Gnocchi e raggiunge ogni giorno la struttura. Il procedimento resta sospeso perché non è ancora in grado di partecipare consapevolmente al processo

Prosegue al polo riabilitativo Don Gnocchi di La Spezia il percorso terapeutico di Lorenzo Innocenti, il 38enne accusato di aver ucciso con 24 coltellate la compagna Eleonora Guidi, il 34enne, l’8 febbraio 2025 a Rufina. Dopo l’aggressione l’uomo si gettò dal secondo piano della palazzina, riportando gravi lesioni.

Da alcune settimane Innocenti pernotta con i genitori in un appartamento in affitto vicino alla struttura, mentre durante il giorno segue le terapie. La sistemazione esterna era prevista dalla misura di sicurezza disposta a fine maggio dal gip di Firenze Alessandro Moneti, che aveva autorizzato il trasferimento a La Spezia in assenza di strutture sanitarie adeguate.

Gli spostamenti sarebbero limitati al tragitto tra l’abitazione e il centro riabilitativo. Innocenti non è sottoposto a scorta, ma viene accompagnato da un familiare nell’ambito della libertà vigilata. Ogni mese i medici inviano al Tribunale di Firenze una relazione sulle sue condizioni di salute e sul comportamento tenuto.

Secondo l’ultima valutazione psichiatrica, la possibilità di reiterazione del reato sarebbe al momento «del tutto assente». Il procedimento giudiziario resta però sospeso: i periti hanno rilevato deficit nel linguaggio e disturbi della memoria provocati dal grave trauma cranico. Attualmente il 38enne non sarebbe quindi in grado di testimoniare né di partecipare consapevolmente al processo. Lo scrive la Nazione. 

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