FIRENZE – Una giornata di forte tensione ha travolto gli istituti scolastici fiorentini, interessati da un'ondata di proteste coordinata dai collettivi studenteschi che conta ormai dodici strutture coinvolte tra occupazioni e autogestioni.
Il blitz più eclatante si è consumato all'Iis Machiavelli di piazza Frescobaldi, dove circa cinquanta ragazzi a volto coperto si sono introdotti nella struttura all'apertura dei cancelli, rendendo impossibile qualsiasi trattativa. La dirigente scolastica Sara Lazzaro ha presentato formale denuncia contro ignoti ai Carabinieri. Situazione ancora più complessa al Liceo artistico di Porta Romana, dove un tentativo di occupazione notturna sventato dalla preside Laura Lozzi e dalle forze dell'ordine ha lasciato pesanti strascichi. Come ricostruito da La Nazione, nell'edificio si registrano arredi distrutti, uffici tecnici forzati e perfino danni al patrimonio artistico, con elaborati in terracotta rovinati nell'aula intitolata a Libero Andreotti e incursioni nella storica Gipsoteca, tutelata dalla Soprintendenza. La presenza dei cantieri attivi e le precarie condizioni di sicurezza hanno costretto la presidenza a sospendere le lezioni.
La mobilitazione tocca una vasta rete di plessi cittadini e della provincia, dal classico Galileo-Michelangiolo agli scientifici Da Vinci e Rodolico, fino alle sedi dell'Alberti-Dante, del Peano, del Salvemini-Duca d'Aosta e delle succursali di Sassetti-Peruzzi e Buontalenti. Una posizione controtendenza arriva tuttavia dagli studenti dell'Itis Leonardo da Vinci, che hanno rifiutato la linea dell'occupazione preferendo percorsi di autogestione condivisa per evitare di danneggiare i laboratori.
Tra le rivendicazioni sollevate dai collettivi figurano il dirottamento di dieci miliardi di euro dalle spese militari all'istruzione, interventi di edilizia scolastica, l'abolizione dell'Alternanza Scuola-Lavoro, il no alla guerra a Gaza e l'introduzione dell'educazione sessuoaffettiva affidata ad esperti. La tensione resta elevata in vista di lunedì 26 ottobre, quando il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è atteso a Firenze per il Festival delle Regioni. Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca Sara Funaro, la quale, pur condannando fermamente i danneggiamenti e gli episodi di violenza, ha invitato le istituzioni a distinguere gli eccessi dal confronto politico e ad ascoltare le richieste dei giovani.
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